Evade per non litigare: assolto

Silvi, romeno ai domiciliari era uscito di casa per evitare una zuffa col fratello
SILVI. Dal punto di vista formale la sua è stata un’evasione dagli arresti domiciliari, ma non aveva lasciato la propria abitazione per assaporare un po’ di libertà, pur senza averne diritto. In realtà K.G, rumeno di 26 anni, agli arresti domiciliari nella sua casa di Silvi, si è allontanato dall’appartamento per andare immediatamente verso la vicina caserma dei carabinieri, ai quali ha spiegato che era “evaso” per non azzuffarsi con il fratello. I due stavano litigando e la cosa stava prendendo una piega violenta: così, per evitare ulteriori complicazioni, il giovane aveva deciso di uscire di casa. I carabineri hanno ascoltato il racconto del giovane e lo hanno arrestato. Tutto questo è accaduto intorno alle 3 della scorsa notte e ieri mattina il rumeno è comparso in tribunale per l’udienza di convalida, alla qual è seguito un processo abbreviato. Il giudice Franco Tetto ha dapprima convalidato l’arresto, ritenendo quindi proceduralmente corretto l’operato dei carabineri della stazione di Silvi. Poi il difensore del giovane, l’avvocato Tullio Zampacorta del foro di Pescara, ha chiesto al giudice che venisse ascoltata la fidanzata del 26enne, la quale avrebbe potuto testimoniare su quanto accaduto nella casa di Silvi e quindi sostenere ulteriormente le ragioni del giovane arrestato. Il magistrato, però, non ha ritenuto necessario questo ulteriore elemento di prova e, accogliendo le tesi della difesa – che ha messo in evidenza il fatto che l’imputato era uscito di casa per dirigersi immediatamente verso la caserma dei carabinieri, ha assolto il giovane dall’accusa di evasione. Il pm aveva chiesto invece una condanna a 8 mesi. K.G. è quindi tornato agli arresti domiciliari dove si trova in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare della magistratura di Chieti per un’inchiesta su dei furti.(e.a.)
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