Eventi natalizi, tensione in aula sui costi

L’amministrazione stanzia 224mila euro, per l’opposizione è troppo. Cozzi (Forza Italia): soldi alle associazioni senza gare
TERAMO . Con i soli voti della maggioranza e tra le polemiche dell’opposizione è stata approvata ieri in consiglio comunale la variazione di bilancio da 2,5 milioni inserita al primo punto dell’ordine del giorno. Ad esporre numeri e necessità subentrate nel corso degli ultimi mesi, tali da richiedere appunto la variazione stessa, è stata l'assessora al bilancio e vice sindaca Stefania Di Padova. Diverse le voci inserite in quella che è l’ultima manovra contabile dell’anno e che conta investimenti, debiti fuori bilancio e costi da sostenere per incarichi esterni legati soprattutto alla redazione del piano regolatore. Se dalla maggioranza si sono levate voci di condivisione e sostegno alla variazione, di tutt’altro tono sono stati gli interventi dell’opposizione che ha puntato il dito con insistenza sulla voce relativa agli eventi. Infatti per il “Natale teramano” si è resa necessaria uno stanziamento da 224mila euro. Scelta ritenuta «incomprensibile» da Carlo Antonetti (Forza Italia) alla luce «delle tante criticità che insistono in città sotto ogni profilo».
Sulla stessa lunghezza d’onda la consigliera di Futuro In Caterina Provvisiero che si è detta «esterrefatta» dallo stanziamento. L’assessora Di Padova e i consiglieri di maggioranza intervenuti nel dibattito hanno ribadito come l’inserimento si sia reso necessario anche in forza di spese per altri eventi non preventivati. Vale a dire: Pigro, Coppa Interamnia, Teramo natura indomita. Motivazione diventata bersaglio di ulteriori critiche da parte dell’opposizione. «Sono tutte iniziative consolidate poiché si fanno da anni, la motivazione non regge. Chiedo all’assessore Di Bonaventura cosa ne pensa di questi 224mila euro per il Natale in virtù del fatto che per la manutenzione del verde sono stati inseriti solo 130mila euro nonostante la complessità del settore», ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia Luca Corona, che ha parlato di «scelte politiche chiare, che prediligono gli eventi alle manutenzioni». Nella carrellata di critiche si è inserito anche il forzista Mario Cozzi che ha messo l’accento sugli affidamenti per l’organizzazione degli eventi «fatti senza gara e dunque senza avere modo di sapere se altre associazioni, diverse da quelle che vengono sempre coinvolte, possano offrire soluzioni più interessanti». Polemiche sono giunte anche circa il ricorso alle variazioni di bilancio, ritenute a dall’opposizione troppo ricorrenti. Di Padova e il sindaco Gianguido D’Alberto hanno ricordato come si tratti invece di azioni fisiologiche che «confermano la tenuta complessiva del nostro bilancio».
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