Evitare il dissesto dei terreni con l’ingegneria naturalistica
TERAMO. «Mai arare un campo in prossimità di una strada, di un fosso, o di un fiume. I vecchi contadini lo sapevano e con questo corso di ingegneria naturalistica vogliamo recuperare quelle antiche...
TERAMO. «Mai arare un campo in prossimità di una strada, di un fosso, o di un fiume. I vecchi contadini lo sapevano e con questo corso di ingegneria naturalistica vogliamo recuperare quelle antiche conoscenze di manutenzione del territorio, riproposte in chiave moderna, affinché le nuove generazioni di agricoltori diventino le primi custodi del paesaggio rurale». A parlare è Lino Ruggieri, biologo e docente di ingegneria naturalistica ed ecoidraulica all’università dell’Aquila. In qualità di responsabile abruzzese dell’Aipin (Associazione italiana per l’ingegneria naturalistica), insieme a Marìa Josè Moraza della fattoria Gioia e ad Antonella Fabri dell’associazione per lo sviluppo locale Itaca, ha presentato ieri mattina l’iniziativa che prenderà il via il prossimo 28 novembre.
Il corso di ingegneria naturalistica offrirà una sorta di vademecum di buone pratiche per la prevenzione del dissesto idrogeologico e per la conservazione delle reti stradali rurali. L'iniziativa, patrocinata dall’Unione dei Comuni Colline del medio Vomano, si svolgerà, con lezioni teoriche e un cantiere pratico, tra il centro visite della riserva naturale di Castel Cerreto a Penna Sant’Andrea e la fattoria Gioia a Cellino Attanasio. Il progetto nasce dall’esperienza di solidarietà vissuta dall'imprenditrice Moraza l’anno scorso a marzo, quando, a causa di un afrana, la sua fattoria si è trovata isolata per quasi un mese: «Dopo quell’episodio mi sono resa conto che eravamo impreparati a gestire simili situazioni e forse non eravamo gli unici». Grazie a una raccolta fondi l’imprenditrice ha deciso, insieme all'Aipin, Itaca e all'associazione Wwoof Italia (che offre opportunità di lavoro volontario nelle fattorie rurali) di promuovere questo progetto che favorisce il presidio e la manutenzione periodica del territorio piuttosto che ricostruzioni urgenti in seguito ad eventi eccezionali, e senza alcuna pianificazione.
Gli organizzatori hanno spiegato infatti che secondo la legge le pubbliche amministrazioni, sempre all'interno di certi limiti, possono assegnare direttamente agli agricoltori i lavori di ripristino e miglioramento del paesaggio rurale. L’iniziativa è stata inserita tra l’altro nel calendario degli eventi promossi dalla Fao per l’Anno internazionale dei suoli organizzato per il 2015 dall’Onu. Il corso, grazie alla raccolta di fondi, avrà un costo contenuto di 70€, ma prevede un numero limitato di posti. Per informazioni telefonare ai numeri 0861/1751544 o 328/9180146.
Emanuela Michini
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