Ex carabiniere muore in ospedale La famiglia presenta un esposto

Pino Genchi, 62 anni, luogotenente dell’Arma e cavaliere, era ricoverato a Chieti per accertamenti Forse a ucciderlo è stata un’infezione: martedì sarà eseguita l’autopsia, funerali fissati mercoledì
SILVI. Muore in ospedale, in circostanze al momento misteriose, un ex luogotenente dei carabinieri di Silvi. Il militare in pensione, 62 anni, si chiamava Giuseppe Genchi, noto come Pino, e giorni fa si era recato all’ospedale di Chieti per effettuare degli accertamenti al termine dei quali era stato ricoverato. Dopo qualche giorno è deceduto, forse a causa di un’infezione. I familiari hanno depositato una denuncia presso la Procura della Repubblica teatina e le indagini sono state affidate al pm Marika Ponziani che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. L’autopsia sul corpo dell’ex carabiniere verrà effettuata martedì dal medico legale Cristian D’Ovidio per accertare le cause del decesso ma anche se siano state eseguite tutte le procedure sanitarie necessarie per salvare l’uomo.
Il curriculum dell’ex militare è di tutto rispetto: negli anni ’80 - 90 aveva prestato servizio nel nucleo operativo di Montesilvano dove si era distinto per aver eseguito diverse operazioni contro la criminalità. Successivamente è stato in qualità di istruttore nella scuola allievi carabinieri di Chieti e poi era passato alla legione Abruzzo di Chieti e successivamente al comando generale - servizio amministrativo. Nel periodo del suo servizio nell’Arma Genchi si era distinto per il suo fiuto investigativo, che lo aveva portato a condurre con successo diverse operazioni. Era stato insignito dell’onorificenza di cavaliere della Repubblica da parte del capo dello Stato. La notizia della scomparsa di Pino Genchi è giunta come un fulmine a ciel sereno nella comunità silvarola, che lo conosceva bene per le sua rispettabilità e disponibilità ad aiutare il prossimo. L’uomo aveva perso la moglie Patrizia Santoro nel 2006. Lascia i figli Giacomo e Margherita, i fratelli Tommaso e Marcello, il genero Marco, la sorella Loredana e i nipoti Manuel e Nicol. La figlia Margherita ha ricordato così il genitore sulla sua pagina Facebook: «Sei stato un padre premuroso, hai esaudito ogni nostro desiderio, hai dato tutto quello che potevi a noi figli, sei stato un nonno perfetto, affettuoso, le tue mille storie a Manuel e Nicol e i tuoi preziosi insegnamenti, eravate inseparabili... Ci mancherai tanto papino, la tua assenza sarà pesante. Caro papà, ora abbraccia la mamma e saremo forti e porteremo avanti tutti i valori e gli insegnamenti che ci avete dato, siete la nostra forza». Ieri anche il sindaco Andrea Scordella ha partecipato al dolore della famiglia presentando condoglianze personali e a nome dell’amministrazione comunale.
La salma di Genchi arriverà alle 14 di martedì nella casa funeraria “Pianacce” di Silvi in via Maestri del Lavoro 33. I funerali si svolgeranno mercoledì alle 15.30 nella chiesa dell'Assunta. La salma riposerà nel cimitero comunale di Silvi Paese.
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