Ex cinema, si sblocca la trattativa per il recupero della struttura

La ditta emiliana che ha acquistato l’ex Odeon incontrerà il Comune per illustrare la riqualificazione Nugnes: «L’obiettivo è trovare un accordo con la proprietà per riutilizzare l’immobile come teatro»
ROSETO. Si sblocca la trattativa tra la Immobiliare Correggese e il Comune di Roseto per il recupero dell’ex cinema Odeon. A giorni infatti ci sarà l'incontro tra la società di Reggio Emilia, proprietaria dell’immobile in degrado, e l’amministrazione per avviare il confronto sulla riqualificazione della struttura. Per l’immobile non sono mai arrivate proposte di intervento e da tempo era atteso un incontro con la proprietà.
Certo è che, come previsto dal Piano regolatore, l'area non potrà vedere uno sviluppo residenziale. Il sindaco Mario Nugnes ribadisce infatti la volontà di mantenere il bene a destinazione culturale. «Abbiamo cercato contatti con i proprietari per far capire qual è la prospettiva dell'amministrazione», spiega, «vogliamo trovare un accordo per far sì che quello torni a essere uno spazio teatrale». L’edificio è stato per anni un cinema (fino al 2017) e un teatro (fino al 2014) ed è andato all’asta circa sei anni fa a causa del mancato pagamento di alcune rate del mutuo ventennale contratto dall'allora società che gestiva la struttura.
L’amministrazione guidata dall’allora sindaco Sabatino Di Girolamo avrebbe potuto acquisire l’edificio in quell’occasione, ma non ha avuto la capacità finanziaria di partecipare alle tre vendite all’incanto andate tutte deserte. Il tribunale ha dunque optato per la trattativa diretta cedendo l’ex cinema proprio all’Immobiliare Correggese. La struttura però, nonostante la cessione, è rimasta in abbandono per anni e dovrebbe essere messa innanzitutto in sicurezza. Lungo le scalinate dell’edificio sono accumulati rifiuti di ogni genere, comprese bottiglie di vetro rotte pericolose e guano di piccione, oltre che indumenti logori lasciati da chi in passato ha utilizzato l’Odeon come riparo per la notte. Si tratta di un pessimo biglietto da visita per chi accede alla cittadella dello sport intitolata alcuni mesi fa al compianto sindaco Giovanni Ragnoli e al centro della quale c’è la struttura in degrado. Proprio in quella zona, infatti, ci sono sia il PalaMaggetti che lo stadio Fonte dell’Olmo.
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