Ex Cirsu, la Dileco ha annunciato il ricorso

La società va in Appello contro il no all’omologa del concordato fallimentare da parte del tribunale
TERAMO. Si profila una battaglia a colpi di ricorsi per l’ex Cirsu, l’impianto per i rifiuti di Grasciano. La società Dileco composta dal gruppo Diodoro e da Eco Consul, attraverso il pool di legali che la rappresenta, annuncia ricorso alla Corte d’Appello contro il provvedimento con cui il tribunale di Teramo ha rigettato la richiesta di omologa del concordato fallimentare presentata dalla stesssa Dileco dopo che in Cassazione ha vinto il ricorso contro la Deco del gruppo Di Zio.Omologa contro cui erano stati presentati quattro atti di opposizione da parte della Deco, del Consorzio Stabile Ambiente (Csa), della Eta Waste e dell’Aia, Abruzzi Igiene Ambientale Spa. Il nuovo iter era ripartito dopo la presa d’atto della sentenza con cui nei mesi scorsi i giudici della Cassazione avevano accolto i ricorsi presentati contro l’omologa del concordato fallimentare alla Deco del gruppo di Zio, nei fatti annullandolo. Ricorsi presentati dalla stessa Dileco (società facente capo al gruppo Diodoro di Roseto e a quello Latini), dal Consorzio Stabile Ambiente (Csa) dell’Aquila e da Cirsu Spa nella figura di alcuni dei Comuni consorziati. Il pronunciamento della Cassazione era arrivato a quattro anni dalla sentenza della Corte d’Appello dell’Aquila che aveva confermato il provvedimento con cui il tribunale di Teramo aveva approvato il concordato fallimentare della Deco e dopo un diverso orientamento stabilito di recente dalle sezioni unite sul concetto del conflitto d’interesse in materia di concordato fallimentare.(d.p.)
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