Ex Cirsu, operai a rischio

8 Luglio 2017

Il blocco dei conferimenti può far saltare 30 posti di lavoro

GILULIANOVA. È a rischio il lavoro delle circa 30 persone impiegate nel polo tecnologico ex Cirsu, a Grasciano. Dopo lo stop ai conferimenti imposto dalla Regione al Consorzio stabile ambiente (Csa) dell’Aquila, gestore del polo, i sindacati hanno ottenuto un incontro col prefetto, che si terrà lunedì, per parlare della situazione lavorativa degli operai.
«Ci troviamo in un clima di incertezza», spiega Serafino Masci della Cisl provinciale, «sebbene non ci sia stato nessun avvio formale di licenziamento, il fatto che il polo abbia ricevuto lo stop ai conferimenti desta preoccupazione». Attualmente gli operai sono in ferie, ma a tempo indeterminato. Al polo tecnologico, infatti, non possono più essere portati i rifiuti dei Comuni dopo che la Regione, sulla scorta dei dati Arta, ha chiuso gli impianti fino a che non verranno realizzati vari lavori. Csa, che gestisce il polo dal fallimento del Cirsu dichiarato nel 2015, già in partenza non aveva intenzione di spendere altri soldi per il suo adeguamento da sottoporre, tra l’altro, al nulla osta della curatela fallimentare. Quest’ultima, infatti, rinnova l’autorizzazione al funzionamento dell’impianto ogni tre mesi. La situazione di stallo preoccupa gli operai che ora temono di perdere il lavoro. Se non si trovasse una soluzione, l’unica via d’uscita sarebbe infatti la messa in cassa integrazione delle maestranze. Proprio per chiarire questi dubbi, ci sarà l’incontro in prefettura.
Margherita Totaro
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