Ex colonia, degrado inesorabile ma l’Inps non interviene

30 Dicembre 2017

Lo scorso anno l’istituto disse che non intendeva vendere l’edificio e che lo avrebbe recuperato Il presidente del comitato provinciale Liberatori: «Sembra che nessuno se ne voglia interessare»

GIULIANOVA. Continua il lento ma inesorabile degrado della ex colonia marina Rosa Maltoni sul lungomare giuliese. Un degrado che qualche giorno fa il comitato di quartier Lido ha voluto sottolineare mettendo delle rose sulla recinzione di ferro arrugginito dell’edificio, per sollecitarne il recupero. Una prospettiva che però sembra ancora molto lontana. L’ex colonia marina è di proprietà dell’Inps, che l’ha incamerata dall’ex Enam (Ente nazionale assistenza magistrale) e nonostante annunci e promesse di intervento, l’istituto non ha ancora fatto nulla per il recupero dell’edificio, tenendo conto che, secondo quanto dichiarato l’anno scorso, non intende venderlo. Al riguardo Antonio Liberatori, presidente del comitato provinciale Inps afferma: «Peccato che una struttura del genere sia stata lasciata andare per troppi anni. C’è la sensazione che nessuno voglia interessarsi di quella realtà storica. So che qualche imprenditore si era affacciato, ma senza mai concretizzare. So anche che ci sono alcuni vincoli che però potrebbero essere superati. Un ruolo determinante potrebbe averlo il Comune che dovrebbe fungere da pungolo per risolvere il problema. Per quanto mi riguarda sono a disposizione, nei limiti impostimi dal ruolo, per agevolare i contatti ai vari livelli». L scorso anno, estate 2016, un’agenzia immobiliare tedesca puntò all’acquisizione dell’intero complesso, ma dalla direzione nazionale dell’Inps giunse lo stop all’operazione. Al riguardo l’allora direttore del presidio per la valorizzazione delle strutture sociali dell’istituto previdenziale dichiarava testualmente: «Non esiste alcuna intenzione di dismettere la proprietà dell’immobile che è stato valutato come strategico per le politiche di welfare dell’Inps. Lo stesso verrà valorizzato dall’Istituto in accordo con l’amministrazione locale, secondo la missione sociale che gli è propria». E’ passato poco meno di un anno e mezzo e lo stato di precarietà e declino dell’ex colonia è sotto gli occhi di tutti. Eppure quell’edificio, con ampio parco annesso, ha accolto per oltre quanta anni tanti bambini, figli di maestri elementari, per trascorrere lunghi periodi a Giulianova durante la bella stagione ospiti della colonia marina. Quando l’Enam deciso di interrompere negli anni ’70 l’attività di colonia estiva, l’ala sud del poderoso immobile fu ceduta in locazione temporanea alla Provincia per ospitare la sede del nascente liceo scientifico quando preside della scuola era Giulio Belfiore. Poi più nulla e con il trasferimento dello scientifico nel nuovo edificio di via Gramsci iniziò l’abbandono dell’ex colonia.
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