Ex colonia Maltoni: l’Invimit annuncia alloggi per over 65

27 Settembre 2023

La società del ministero delle Finanze ha un progetto che prevede telemedicina e teleassistenza per gli anziani

TORTORETO. L'ex colonia marina Rosa Maltoni, che in passato ha ospitato anche il liceo scientifico Marie Curie e che da oltre 30 anni è in stato di abbandono, potrebbe essere riqualificata grazie a un progetto di Invimit, società di gestione del risparmio del ministero dell'Economia e delle Finanze che detiene anche un fondo che ha la proprietà della ex colonia. In un'intervista al Sole 24 Ore Giovanna Della Posta, segretaria dal 2019 dell'Invimit, ha dichiarato che a Giulianova sorgerà una residenza per over 65 con telemedicina e teleassistenza. «In Abruzzo, a Giulianova», ha detto Della Posta, «faremo una casa di appartamenti per over 65 con telemedicina e teleassistenza, recuperando un immobile ex colonia per ragazzi, oggi abbandonato, di proprietà Inps. È un modello innovativo di senior housing con partnership con le assicurazioni che possono intervenire al bisogno. La gara l’ha vinta il gruppo Generali. Il fondo si chiama Silver e lo stiamo sviluppando anche a Fano e Spoleto, oltre che in altre regioni del nord».
Il sindaco Jwan Costantini accoglie positivamente le dichiarazioni della segretaria dell’Invimit, ma precisa che occorre un finanziamento per il progetto annunciato. «Abbiamo avuto, fin dal 2019, interlocuzioni con Invimit per il recupero dell’ex colonia», spiega Costantini, «e abbiamo proposto negli ultimi anni la possibilità di finanziare il progetto, magari cercando di intercettare dei fondi Pnrr, oppure attraverso altri canali. L’edificio è abbandonato da oltre 30 anni, ed è chiaro che tutti avremmo la volontà di riqualificarlo, ma occorrono fondi». Due anni fa lo stesso Costantini annunciò che, per il recupero dell’ex colonia, ci sarebbe stata «una cordata solida di imprenditori» per trasformare l’edificio abbandonato in una struttura turistico-ricettiva, ma poi non se n’è fatto più nulla. Sempre due anni fa l’Invimit, attuale proprietaria dell’immobile, ha proceduto alla messa in sicurezza e alla pulizia dell’area circostante, anche se ora ci sarebbe già bisogno di un'altra pulizia. L’edificio comunque, di alto interesse storico, è sottoposto a vincolo architettonico, e la sua destinazione è socio-assistenziale, in linea con il progetto di Invimit. «Vedremo nei prossimi mesi cosa succederà», conclude Costantini, «noi restiamo in attesa che qualcosa di concreto si muova».
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