Ex Consorzio agrario, è difficile l’utilizzo come scuola provvisoria

15 Ottobre 2024

Manca l’ok dei vigili del fuoco, intanto la Provincia offre un milione per acquistare l’ex Ced della Tercas Entro venerdì il ricorso in Cassazione, esposto di due ex docenti sulla sicurezza di altri edifici in città

TERAMO. Se procedono a ritmo serrato i lavori di adeguamento degli spazi dell’istituto Pascal-Forti per accogliere gli studenti del Delfico, sgomberati dopo il sequestro dell'edificio disposto dal tribunale, non si può dire lo stesso dell'ex Consorzio agrario di viale Mazzini. Qui, per ora, tutto è fermo. L'ipotesi che l'immobile, destinato a ospitare in affitto la Prefettura nel cui palazzo dovranno essere eseguiti interventi post sisma, possa diventare una scuola provvisoria per i liceali di piazza Dante sembra non riuscire a concretizzarsi. Infatti, nonostante la disponibilità del prefetto e dell'Usr e l'interessamento della Provincia, manca la necessaria documentazione, da parte dei vigili del fuoco, tesa a certificare l'idoneità dell'edificio a essere – anche provvisoriamente – una scuola. Ad oggi non sono state rilasciate le autorizzazioni previste per legge poiché ci sarebbero dei dubbi circa la fattibilità di questa modifica della destinazione d'uso degli spazi. Ragion per cui, non vi è alcuna certezza che gli studenti potranno essere trasferiti lì in tempi brevi. Entro una decina di giorni dovrebbero invece essere pronte le aule nel complesso del Pascal-Forti dove i liceali approderanno con orari mattutini regolari abbandonando le attuali lezioni pomeridiane (organizzate fra il liceo Milli e l'ex Comi). Intanto la Provincia ha presentato un’offerta da un milione per acquisire dalla società che ne è proprietaria l’ex Ced della Tercas alla Gammarana e trasformarlo in una scuola.
I CONVITTORI. Da domenica sera, inoltre, i 50 convittori sono stati sistemati all'hotel Gran Sasso: qui avranno vitto e alloggio garantiti in attesa di una collocazione a lungo termine che potrebbe essere a Colleparco, nell'ex fabbrica del benessere di via Balzarini.
ELEMENTARI E MEDIE. Situazione diversa, didatticamente e logisticamente più stabile, per bambini e bambine delle elementari e medie del convitto. Da domani per loro la campanella tornerà a suonare alle 8,20: i 129 della primaria saranno sistemati nella scuola De Jacobis; i 139 delle medie nella San Berardo. Ieri l'assessora al traffico Graziella Cordone ha tenuto un incontro con tecnici e dirigenti comunali per fare il punto sulla viabilità: si temono ingorghi e difficoltà negli orari di punta, ma secondo l'ente dovrebbero essere limitati e la situazione sarà comunque monitorata.
AREA TRANSENNATA. Ieri l'area esterna del Delfico è stata transennata: si tratta di una misura chiesta dal Comune alla Provincia, che l'ha eseguita, in seguito al sequestro della scuola e legata a motivi di sicurezza e di salvaguardia dell'incolumità pubblica.
IL FRONTE GIUDIZIARIO. Entro venerdì i legali della Provincia depositeranno il ricorso in Cassazione contro l'ordinanza di sequestro emessa dal tribunale. Tempi più lunghi, invece, si prevedono per il ricorso da presentare al procuratore capo di Teramo: in questi casi, infatti, le scadenze sono meno stringenti.
LA MOBILITAZIONE. Si è costituito nei giorni scorsi un gruppo, “Salvare il Delfico Ryan”, composto da 70 professionisti, artisti e intellettuali teramani che chiedono a gran forza alle istituzioni ogni sforzo e azione possibile per accertare le condizioni dell'edificio e farlo tornare a vivere. Il gruppo in poche ore ha triplicato le adesioni, arrivate a 202, a dimostrazione del peso che la situazione sta avendo sulla comunità. Agli appelli e alle manifestazioni si è aggiunto un esposto in Procura, firmato dagli ex docenti Elso Serpentini e Lino Befacchia e depositato ieri, dove si pongono in rilievo questioni legate alla sicurezza di altri edifici pubblici teramani. Un modo per contestare il sequestro del Delfico che, per i firmatari, non sarebbe più insicuro di altri palazzi.
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