Ex depuratore, c’è il blitz all’alba: sgomberato il gruppo anarchico

7 Settembre 2024

Grande dispiegamento di forze dell’ordine per liberare l’area occupata, demolite le prime strutture  Chiuso al traffico un tratto del lungomare durante l’intervento. Il sindaco: spazio ridato alla collettività

GIULIANOVA. Blitz all’alba con massiccio dispiegamento di forze dell’ordine, ruspe e la parte sud del lungomare Rodi, dall’incrocio con via Simoncini fino alla rotonda dell’Annunziata, chiuso al traffico con i nastri biancorossi. È scattato così, ieri mattina, lo sgombero dell’area dell’ex depuratore nei pressi del parco Annunziata da circa tre anni occupato dagli anarchici. In quello spazio abbandonata da oltre 20 anni e dove sono previsti lavori di riqualificazione grazie ai fondi Pnrr, oltre a tanti ragazzi che la frequentavano regolarmente e partecipavano a feste fino all’alba, c’era uno stabile – in parte già demolito – dove vivevano Romolo, un invalido al 100 per cento, e Doris. La coppia è stata fatta uscire e allontanata senza che potesse fare in tempo a prendere nulla dall’alloggio.
In mattinata sono state rimosse anche cinque roulotte dove abitavano quattro persone, non presenti però al momento dell’arrivo delle ruspe. È stato inoltre buttato giù anche un ex bar con la copertura in amianto, che ora dovrebbe essere smaltito prima dell’inizio dei lavori di riqualificazione. È il secondo sgombero in tre anni per i ragazzi del “Campetto occupato”, dopo quello avvenuto a novembre 2021 in viale dello Splendore dall’area di proprietà dell’istituto Castorani. Davanti alla via che porta all’ingresso dell’ex depuratore c’erano agenti della polizia locale e della questura, carabinieri e finanzieri, oltre a diversi esponenti del gruppo anarchico e alla consigliera di opposizione del “Cittadino governante” Alberta Ortolani. «Non ho visto nessuno dell’amministrazione», sottolinea proprio quest’ultima, «quando si verificano queste operazioni bisogna metterci la faccia». Sullo sgombero il sindaco Jwan Costantini evidenzia le condizioni critiche dal punto di vista igienico-sanitario dell’area. «Come visibile dalle testimonianze, lo spazio che manifesta condizioni di degrado e precarietà igienico-sanitaria adibito dagli occupanti a luogo di bivacco e di festa, sarà restituito alla libera collettività», tiene a sottolineare il primo cittadino, «con la demolizione delle ormai logore strutture sono già iniziati i lavori che porteranno in breve tempo un nuovo spazio riqualificato». Solidarietà ai ragazzi di “Campetto occupato” arriva, invece, dai sindacati Fiom Cgil e Fim Cisl di Teramo. «Non possiamo dimenticare la solidarietà delle ragazze e dei ragazzi del Campetto occupato alle lavoratrici e ai lavoratori in presidio o in sciopero nelle tante aziende del territorio», affermano i rispettivi segretari Natascia Innamorati e Mauro Boccanera, «mentre le fabbriche muoiono, la politica si adopera per sgomberare spazi sociali, solidali e liberi». Anche le consigliere comunali di Martinsicuro Marta Viola e Simona Lattanzi e “Nos Noi” e “Coltura Politica” che supportano del consigliere di opposizione di Giulianova Daniele Di Massimantonio, si dicono vicini agli anarchici. «Le persone del Campetto occupato in questi anni hanno realizzato laboratori, concerti, presentazione di libri», fanno notare le rappresentanti truentine, mentre per i due gruppi giuliesi «lo sgombero è un atto disumano che dimostra l’incapacità e l’insensibilità di questa destra al potere».
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