Ex depuratore, c’è il progetto per la bonifica dopo lo sgombero

18 Ottobre 2024

Confronto in Comune tra amministratori e imprese appaltatrici per definire i dettagli dell’intervento  Cantiere entro fine mese, l’opposizione valuta azioni legali contro l’allontanamento degli anarchici

GIULIANOVA. Tra oggi e domani le ditte incaricate per la riqualificazione dell'ex depuratore presenteranno il progetto definitivo-esecutivo e dunque, entro fine ottobre, potranno partire i lavori. Alcuni giorni fa, infatti, c'è stato un incontro in Comune tra i rappresentanti delle due imprese, il Consorzio stabile del Mediterraneo e la G.A. Group di Venafro, i dirigenti e l'amministrazione per definire l’iter. Il progetto, finanziato con 1.650.000 euro di fondi Pnrr, prevede la realizzazione di aree verdi attrezzate, piste ciclabili e pedonali, spazi per lo sport e il tempo libero.
L’area dunque, che si trova all’interno del quartiere Annunziata, rappresenterà una sorta di continuità del parco omonimo, riqualificato grazie all’impegno dell’ex presidente del associazione di quartiere Sandro Brandimarte, scomparso a marzo 2024, e si estenderà fino al mare, costeggiando la pista ciclopedonale accanto al fiume Tordino. Questo intervento, nello specifico, è stato finanziato attraverso il fondo per l’avvio di opere indifferibili, attivato con il decreto governativo del 28 luglio 2022 in riferimento ai lavori di rigenerazione urbana, poi trasformati in fondi Pnrr. Il progetto di riqualificazione dell’area attigua all’ex depuratore consentirà di trasformare una superficie di oltre 13mila metri quadrati, che oggi versa in condizioni di degrado, nella zona di maggior pregio del parco dell’Annunziata. Fino al 6 settembre scorso lo spazio è stato occupato abusivamente dal gruppo degli anarchici del “Campetto Occupato”, dove venivano organizzate feste e diverse iniziative culturali, e nello stabile all’interno viveva anche una coppia di disabili, Romolo e Doris. La mattina del 6 settembre, con un grande dispiegamento di forze dell’ordine, c’è stato lo sgombero con la demolizione di uno degli edifici che si trovavano all’interno dell’area. Proprio la demolizione effettuata che, secondo “Nos-Noi/Coltura politica”, gruppo di opposizione rappresentato in consiglio da Daniele Di Massimantonio, sarebbe illegale perché, alla data in cui è scattato lo sgombero, non c’erano né il progetto né la consegna dei lavori. Per questo motivo sta valutando se ricorrere o meno ad azioni legali.
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