Ex dipendente Rai muore sotto il treno

11 Aprile 2022

Mauro Sansone aveva 66 anni e da un anno era in pensione. Tra le ipotesi non si esclude quella di un gesto volontario

ROSETO. Le indagini diranno se sia stato un gesto volontario o un incidente. Ma la certezza della dinamica non servirà a lenire il dolore di familiari e amici per la morte di Mauro Sansone, 66enne originario di Roma ma da tantissimi anni residente a Roseto, travolto da un treno alla stazione ferroviaria della cittadina rivierasca. Ex dipendente degli archivi Rai in servizio nella sede di Pescara, dove per anni è stato catalogatore di immagini (esperto delle note teche della radio televisione italiana), da oltre un anno era andato in pensione.
In città era molto conosciuto. Della sua città d’origine, Roma, aveva mantenuto la passione per la squadra di calcio giallorossa di cui, raccontano i conoscenti, parlava sempre. Sposato, frequentava con assiduità il circolo tennis come giocatore e d’estate il Lido Paranzella.
La tragedia è avvenuta nel primo pomeriggio di ieri e per circa tre ore il traffico ferroviario sulla linea Adriatica è rimasto bloccato.
L’allarme è scattato intorno alle 15.30 quando alcuni giovani che si trovavano alla stazione hanno chiamato il 118 dopo aver assistito alla drammatica scena durante il passaggio di un convoglio Intercity partito da Pescara e diretto a Milano.
Il fatto è avvenuto sul primo binario. In poco tempo sul posto sono intervenute le ambulanze con gli operatori che però non hanno potuto far altro che constatare la morte dell’uomo. Sul posto anche una squadra dei vigili del fuoco e gli agenti della polizia ferroviaria a cui sono state affidate le indagini per la ricostruzione della dinamica. E proprio per questo sono state acquisite le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. Inoltre, già ieri pomeriggio sono state acquisite le testimonianze delle persone che a quell’ora si trovavano alla stazione e che hanno assistito. Dopo aver disposto una prima ispezione cadaverica, nelle prossime ore il pm di turno deciderà se disporre o meno l’autopsia.(d.p.-l.v.)
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