Ex Ipersimply, trattative per il capannone

TERAMO. C’è la possibilità di una gestione condivisa dei locali di Piano d’Accio lasciati dall’Ipersimply. È quanto emerso dall’incontro di ieri mattina tra il sindaco Gianguido D’Alberto e i 53 ex...
TERAMO. C’è la possibilità di una gestione condivisa dei locali di Piano d’Accio lasciati dall’Ipersimply. È quanto emerso dall’incontro di ieri mattina tra il sindaco Gianguido D’Alberto e i 53 ex dipendenti del punto vendita chiuso all’inizio di ottobre.
L’uscita di scena del gruppo Sma-Auchan, proprietario del supermercato che ha cessato l’attività, ha rimesso in gioco la licenza, restituita a titolo gratuito al Comune, e il riutilizzo della struttura di Piano d’Accio. Le trattative già avviate con alcuni marchi per l’apertura di un nuovo ipermercato in questo periodo ha subìto un rallentamento a causa dei preparativi per il periodo natalizio in cui sono impegnate le aziende del settore.
In prospettiva c’è però uno sbocco che vedrebbe un impegno condiviso per la struttura di Piano d’Accio. Questa soluzione risulterebbe adeguata all’estensione dello spazio disponibile, che si sviluppa per oltre quattromila metri quadri di area commerciale e di duemila metri quadri destinati a parcheggio. L’incontro di ieri ha sancito anche la ripresa dell’attività del tavolo aperto in Comune per seguire la sorte dei lavoratori. Di questi, una quindicina hanno accettato il trasferimento in altri punti vendita e gli altri restano in attesa di ricollocazione. Durante la riunione, alla quale erano presenti un delegato della Regione e l’assessore ai servizi sociali Simone Mistichelli, oltre a una delegazione degli ex dipendenti del supermercato di Piano d’Accio, il sindaco ha ribadito la volontà dell’amministrazione di continuare a seguire la vicenda sia per la piena e soddisfacente ricollocazione del personale, sia per la riattivazione nel più breve tempo possibile della struttura commerciale di Piano d’Accio. La disponibilità della licenza, considerato il blocco del rilascio di nuove autorizzazioni, secondo D’Alberto costituisce un incentivo all’arrivo di nuovi operatori nel capannone di Piano d’Accio. (g.d.m.)

