Ex lavoratori Monti insieme dopo 50 anni

1 Marzo 2016

Roseto, rimpatriata con dirigenti e sindacalisti dell’epoca per ricordare il boom e la crisi

ROSETO. Ex lavoratori della Monti confezioni di Roseto si ritrovano dopo oltre mezzo secolo. L'occasione si è presentata con l'arrivo in città di uno dei dirigenti dell'azienda rosetana, Giuseppe Marinelli, all'epoca caporeparto, il quale aveva espresso il desiderio di rivedere i suoi vecchi collaboratori.

In un centinaio hanno risposto all'appello, dando vita così a una mega- rimpatriata che si è tenuta nel salone del ristorante Hercules di Roseto.

Saluti, abbracci e tanta commozione, ma soprattutto ricordi dei bei tempi andati, quando il gruppo Monti era una delle più importanti aziende tessili di tutto il Paese. Al punto da creare professionalità di elevato livello, in grado di dare vita a numerose realtà imprenditoriali dopo la chiusura della Monti, che hanno trasformato Roseto e la vallata del Vomano in una sorta di “silicon valley” nel settore dell'abbigliamento. In molti tra i presenti alla riunione si sono soffermati soprattutto sulle lotte iniziate nel settembre del 1970, quando l'azienda comunicò alle organizzazioni sindacali il provvedimento di sospensione nei confronti di 700 dipendenti, motivato da difficoltà del mercato, quando appena pochi mesi prima erano stati assunti 629 nuovi operai. «Seguirono lunghi mesi di agitazione», ha ricordato Gabriele Terramani, all'epoca in prima linea come rappresentante sindacale, presente alla rimpatriata, «con scioperi e manifestazioni di protesta durante le quali abbiamo sempre avuto al nostro fianco il compianto sindaco Giovanni Ragnoli». (f.ce.)

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