Ex manicomio, Fratelli d’Italia: «In arrivo i 30 milioni promessi»

Il circolo cittadino ribatte alle accuse di disinteresse per la città mosse da D’Alberto alla Regione: «Marsilio ha preso grandi impegni anche per il nuovo ospedale e l’ex ospedaletto di Porta Romana»
TERAMO. Nuovo ospedale, riqualificazione dell'ex manicomio, finanziamento per l'ex ospedaletto di Porta Romana: sono alcune delle opere sulle quali pone l'accento Fratelli d'Italia per rispondere alle recenti accuse di disinteresse mosse alla Regione da parte del sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto. Accuse inserite in un contesto preciso: quello della campagna elettorale per le elezioni regionali che nei giorni scorsi ha visto l'ufficializzazione della corsa a consigliere dell'assessore Giovanni Cavallari. Corsa sostenuta da D'Alberto che ha rilanciato il “modello Teramo” come esempio da esportare all'Emiciclo. Parole definite come un «pessimo augurio per il futuro della nostra Regione», si legge in una nota del coordinamento comunale di FdI, guidato da Maurizio Di Sabato.
«Se con il termine modello si vuole far riferimento a un sistema cittadino che funziona molto bene, diciamo che l’attuale amministrazione del D’Alberto bis ci propone, invece, una città non all’altezza del compito. Teramo è, in realtà, un capoluogo che sta pagando, in termini di ordine amministrativo e in termini economici, un conto salatissimo che si ripercuote sui cittadini, sui commercianti, sui turisti», incalza FdI che parla di politiche «fallimentari e caotiche» su verde pubblico, strade e decoro urbano, bocciando anche la gestione dei parcheggi che ha fatto emergere «un'assenza di programmazione e una, invece, improvvisazione politica. Le false promesse, come la chiusura del cantiere in un punto cittadino nevralgico come piazza Garibaldi, raccontano anche una città immobile. Il cantiere, fu garantito dall’assessore Cavallari, si sarebbe chiuso a settembre 2023. Non è andata esattamente così. Lo stesso immobilismo, d'altronde, lo si vede nella ricostruzione pubblica: a sette anni dal sisma la scusa dell’aggiornamento dei progetti, della burocrazia e della rimodulazione dei costi non regge più. È sconcertante pensare di poter costruire una campagna elettorale su un modello fallimentare, fallito».
Fratelli d'Italia parla di un D'Alberto bis «fondato sulle autocelebrazioni social prive di contenuti. Un sistema che, ci si augura, finisca al più presto»: e sintetizza in tre grandi impegni l'interesse per la città messo in campo dalla Regione, che «da mesi sta portando avanti, con non poche difficoltà create dalla stessa giunta comunale, un progetto per la creazione di un nuovo ospedale. Ed è sempre la Regione che, a breve, rifinanzierà l’area dell’ex psichiatrico con circa 30 milioni di euro (congelati anni fa ma poi più volte garantiti verbalmente dal presidente Marsilio, ndc) mentre ha già finanziato il vecchio ospedaletto di Porta Romana con circa dieci milioni di euro», conclude la nota del coordinamento comunale di FdI.
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