«Ex manicomio, il Comune non ha colpe»

17 Febbraio 2024

D’Alberto: «Marsilio restituisca tutti i fondi». Università soddisfatta per i soldi al polo di Piano d’Accio

TERAMO . «Il Comune non è proprietario dell’ex manicomio né soggetto attuatore del suo recupero». Il sindaco Gianguido D’Alberto replica così al presidente della Regione Marco Marsilio, ricandidato nelle elezioni del 10 marzo, sulle responsabilità per il definanziamento del progetto di riqualificazione del complesso di porta Melatina. Il governatore, nel difendere la scelta di restituire all’intervento 20 dei 30 milioni stanziati con il Masterplan dopo lo spostamento dei fondi sulle iniziative per contenere l’emergenza Covid, ha addebitato colpe all’università, cui è stata affidata la gestione dell’intervento ma che non sarebbe stata in grado di impegnare le somme entro le scadenze previste, e ha accusato il sindaco e l’amministrazione cittadina di aver strumentalizzato la vicenda a fini politici senza dare alcun contributo concreto alla soluzione delle problematiche connesse all’intervento.
«Il Comune ha approvato in 45 giorni la variante urbanistica necessaria all’attuazione del progetto», ribatte il primo cittadino, «proprio per accelerarne l’operatività, per cui ha fatto quello gli spettava». La Regione, a detta di D’Alberto, invece non ha mantenuto l’impegno di restituire integralmente all’opera il finanziamento originario. «Le chiacchiere non servono a nulla», puntualizza il sindaco, «l’accordo con il Governo sui fondi di coesione e sviluppo è stata una brutta sorpresa che denota mancanza di rispetto nei confronti della città universitaria». D’Alberto punta il dito contro il «tentativo di Marsilio di scaricare le responsabilità sull’ateneo» e tona a insistere sulla necessità di integrare lo stanziamento economico ritenuto insufficiente anche dal rettore Dino Mastrocola. «Marsilio deve solo chiedere scusa per l’impegno non mantenuto», scandisce, «e restituire le risorse sottratte per una scelta della Regione». Lucio Petrizzi, direttore del dipartimento di Medicina veterinaria dell’università di Teramo e Augusto Carluccio, delegato del rettore per l’edilizia del polo agrobioveterinario, esprimono comunque soddisfazione per l’assegnazione, sempre da parte della Regione, dei 18 milioni per la struttura di Piano d’Accio. «L’importante erogazione consentirà il suo completamento», affermano, «riconoscendone l’assoluta valenza strategica, soprattutto per il mantenimento dell’accreditamento europeo Eaeve, l’Autorità che verifica il rispetto dei requisiti di sostenibilità e di qualità per tutti i corsi di studio in Medicina veterinaria». (g.d.m.)