Ex manicomio, il progetto illustrato al Comune

31 Maggio 2019

Il rettore e i tecnici dell’ateneo spiegano il piano in commissione urbanistica Mastrocola: «Non ci saranno intoppi legati a rapporti con la Soprintendenza»

TERAMO. Parte l’esame in Comune del mega intervento di riqualificazione dell’ex manicomio. A illustrare i contenuti del progetto, messo a punto dall’università e finanziato dalla Regione tramite il Masterplan con 35 milioni di euro, è stato il rettore Dino Mastrocola. Accompagnato dai tecnici dell’ateneo ieri pomeriggio ha partecipato alla seduta della commissione urbanistica, alla quale era presente anche il sindaco Gianguido D’Alberto, per ufficializzare il piano di recupero di cui sono già state avviate le operazioni preliminari sul complesso di 22mila metri quadri di proprietà della Asl. L’obiettivo, ha ricordato Mastrocola, è di trasformare l’ex psichiatrico in una ‘cittadella della cultura’ che accolga il Dams (Dipartimento di arti, musica e spaccatolo), la nuova sede della facoltà di Scienze della comunicazione e altre strutture, tra cui un auditorium da 250 posti e un piccolo teatro.
Il rettore ha anche confermato i tempi stretti della procedura avviata per l’appalto. Entro fine anno il progetto andrà in gara per l’individuazione della ditta che sarà incaricata di realizzarlo. Dai consiglieri di maggioranza e opposizione sono arrivate diverse richieste di chiarimento sia sui contenuti dell’intervento che sulla procedura. In particolare Maurizio Verna ha posto la questione dei rapporti con la Soprintendenza archeologica in riferimento all’individuazione di reperti di epoca romana la cui salvaguardia potrebbe comportare un allungamento dei tempi di realizzazione dell’opera. Mastrocola ha chiarito che con la Soprintendenza c’è un dialogo aperto fin dall’avvio della fase di progettazione, dicendosi dunque ottimista sulla sua prosecuzione senza intoppi. Dal rettore è arrivata anche la conferma della volontà di tenere alto il livello della collaborazione istituzionale sia con la Asl che con il Comune, i cui tecnici saranno coinvolti nel gruppo di lavoro che sta predisponendo il progetto definitivo dell’intervento.
L’intenzione di contribuire all’elaborazione della proposta finale da affidare in appalto è stata ribadita dal sindaco, che ha anche ricordato i passaggi di competenza dell’ente. D’Alberto ha annunciato una riflessione in consiglio sui contenuti del progetto, ricordando che quest’ultimo necessita di una variante urbanistica collegata anche a una modifica del piano particolareggiato del centro storico. Per il sindaco sarà fondamentale inoltre, compatibilmente con i tempi accelerati della procedura, sottoporre il progetto a cittadini e associazioni in un momento partecipativo simile a quello organizzato sul recupero del teatro romano.
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