Ex manicomio, parte il recupero Il timore è perdere i 30 milioni

La conferenza di servizi avvia la variante urbanistica, bando per l’appalto entro il 2020. Ma la Regione potrebbe usare i fondi per l’emergenza Covid. D’Alberto: «Non si può, è un’opera troppo importante»
TERAMO. Procede l’iter per il recupero dell’ex ospedale psichiatrico di Teramo. Il rettore, Dino Mastrocola, prevede di pubblicare il bando entro fine 2020 e di affidare l’appalto agli inizi del 20121. E’ il punto centrale di una conferenza stampa, tenuta dal rettore stesso, dal sindaco Gianguido D’Alberto e dal direttore generale della Asl, Maurizio Di Giosia, sullo stato dell’appalto dei lavori dell’opera finanziata con 30 milioni di fondo Masterplan.
Una conferenza stampa in cui ha aleggiato un “non detto”, con riferimenti velati soprattutto del sindaco: il timore che i fondi svaniscano nel calderone dei 60 milioni del piano per l’emergenza Covid che la Regione ha intenzione di varare. Un piano di aiuti a imprese e famiglie che però va finanziato e da fonti regionali si parla di rimodulazione dei fondi Fesr e Fse e da altre riprogrammazioni.
«C'è senso di responsabilità dei Comuni rispetto all’emergenza», ha chiarito D’Alberto, «ma non si possono toccare opere importanti del territorio e in cui siamo in una fase avanzata. Dobbiamo evitare che quest'opera possa essere fra quelle definanziate o con finanziamento spostato in avanti, ma anzi chiediamo che la Regione metta a disposizione ulteriori risorse. Si tratta del recupero di un’opera storica, di cui ciascuna amministrazione deve sentirsi parte attiva. Penso che nessuno si assuma il rischio di mettere in discussione un'opera già condivisa, basilare per il rilancio di Teramo città capoluogo».
Mastrocola d’altronde ha fatto notare che il cantiere dell’opera – fortemente voluta dal precedente rettore Luciano D’Amico: «se siamo qui oggi lo dobbiamo al suo impegno e alla sua capacità di intercettare fondi», ha sottolineato il rettore – che creerà una “cittadella della cultura” partirà all’inizio del 2021. Il bando europeo sarà pubblicato entro quest’anno e i lavori dovrebbero terminare entro il 2023.
L’altroieri si è svolta una conferenza di servizi fra gli enti interessati (Università, Asl e Comune) che ha espresso parere favorevole per la variante edilizia urbanistica necessaria sulla base della proposta progettuale. Entro 45 giorni sarà portato avanti l’iter amministrativo che prevede la condivisione in consiglio comunale, ma ci sarà anche un momento di condivisione con la cittadinanza. Si terrà probabilmente il 3 giugno in una commissione urbanistica allargata ai progettisti e alle associazioni cittadine. Sempre entro 45 giorni si terrà una conferenza dei servizi con gli altri enti interessati, fra cui la Sovrintendenza «che ha svolto un ruolo costruttivo e non di ostacolo», ha ricordato il rettore, riferendosi ai resti della città romana trovati sotto l’ex manicomio.
Il progetto definitivo, è stato detto ieri, c’è: è stato realizzato dai vincitori del concorso di idee, si tratta di un’Ati la cui capogruppo è Promedia.
Ma l’ex manicomio, che sarà utilizzato dall’Università, la quale l’ha ricevuto in comodato per 90 anni dalla Asl, a cui saranno riservati degli spazi, non è l’unico progetto finanziato con i fondi Masterplan. C’è il completamento del polo agro-bio-veterinario, per un importo di 18 milioni. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo plesso in ampliamento del polo di Piano d’Accio, lasistemazione dell’ex mensa Adsu a Coste Sant’Agostino da destinare a laboratori e locali per start up e la realizzazione dell’area di medicina traslazionale nel campus dell’Università di Teramo. Anche in questo caso entro il 2020 è prevista la pubblicazione del bando europeo per l’affidamento dei lavori, che dovrebbero terminare entro il 2023.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

