Ex mattatoio, il recupero resta bloccato

Pineto, non decolla il piano del Comune per farlo diventare un parco. L’area è immersa nel degrado tra rifiuti abbandonati
PINETO. È ancora bloccato il piano per rilanciare l’ex mattatoio di Pineto. L’area, posta sul ciglio della Sp 28, si trova nel degrado nonostante fosse utilizzata come rimessaggio scuolabus e attrezzi comunali. Era proiettata a diventare un parco fiore all’occhiello per la città, ma la sua situazione attuale è ben lontana da quell’obiettivo. Appoggiato alla parete laterale del capannone di rimessa ci sono enormi pannelli di cemento oltre a materiali edili. Gli scuolabus spesso vengono parcheggiati in zone che, in caso di pioggia, diventano impraticabili. Al confine con la strada provinciale si notano pezzi di pensiline per fermate dei bus buttate tra i cespugli insieme a tubi e pali della luce.
In campagna elettorale l’attuale vicesindaco Cleto Pallini aveva proposto di trasformare l’area un parco per lo “sgambettamento” di animali, ma non se n’è fatto ancora nulla. Dal Comune non è stata comunicata alcuna azione in proposito. Rimangono le affermazioni del vicesindaco che anni fa aveva proposto anche «un progetto per la costruzione di una vasca di espansione in caso di piena del torrente Calvano». Pallini si era spinto oltre. «Avendo i fondi potremmo anche abbattere l’ex mattatoio e spostare tutti i mezzi comunali in un'altra sede», aveva ipotizzato. Polemiche sull’area abbandonata e buia ci furono nel novembre 2016 quando i vandali ci entrarono per sfregiare alcune auto comunali parcheggiate. Nel 2013 gli agenti della forestale di Atri, nell'ambito delle attività di controllo del territorio e contrasto ai reati ambientali, in quella zona avevano rilevato un deposito di circa 30 metri cubi di rifiuti inerti non trattati e nel 2010 il sito fu sottoposto a sequestro preventivo per smaltimento abusivo di rifiuti.
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