Ex mattatoio, il sindaco accelera sui tempi

L’edificio sarà rimesso all’asta dopo tre tentativi falliti, l’amministrazione rivede il prezzo di tre milioni
ROSETO. «Nel piano di alienazioni per il 2021 la priorità è vendere l’ex mattatoio». È questo l’auspicio del sindaco Sabatino Di Girolamo che, tra i vari beni da rimettere all’asta, punta sull’ex mattatoio a sud di Roseto, da circa 15 anni utilizzato come parcheggio per gli scuolabus, ma diventato negli ultimi anni anche rimessa di mezzi comunali abbandonati e zona di abbandono rifiuti. Ben tre aste pubbliche però sono andate deserte, anche perché il prezzo proposto, circa 3 milioni di euro, è troppo alto per un’area di un ettaro a destinazione residenziale senza sbocchi sul mare. «Ci sono due opzioni per l’ex mattatoio», spiega il sindaco, «o rivalutare completamente il bene, oppure fare un ulteriore ribasso rispetto all'ultima asta andata deserta. Mi consulterò con il dirigente di settore e valuteremo il da farsi. La vendita dell’ex mattatoio ci permetterebbe di investire parte degli introiti sul rifacimento degli asfalti». Non solo l’ex mattatoio però, perché il Comune ha da vendere altri beni come l’ex scuola del quartiere Borsacchio e quella di contrada Giardino, gli appartamenti a Montepagano e il parcheggio sotterraneo di piazza Primo Maggio. C’è poi villa Clemente, la storico edificio a Roseto nord, che l’amministrazione ha provato a vendere in due aste ma senza risultato: la villa è in condizioni precarie, invasa dalla vegetazione e con gli infissi tutti rotti, oltre al tetto imploso, e un privato che decidesse di acquistarla dovrebbe poi investire diverse migliaia di euro per ristrutturarla. «Io ritengo che Villa Clemente», precisa Di Girolamo, «se non passa attraverso una variante urbanistica, probabilmente sarà difficile collocarla sul mercato. Se il Comune potesse, intercettando fondi esterni come abbiamo fatto in tante occasioni, ristrutturarla e mantenerla nel patrimonio pubblico non sarebbe male».(l.v.)
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