«Ex Menti, fatta la scelta migliore»

Nereto. La maggioranza replica all’opposizione: area giusta per la nuova scuola
NERETO . Una nuova scuola per 180 bambini, con parco di 1,500 metri quadri, per un investimento da 2,75 milioni di euro reperiti tramite il Pnrr. Sono i numeri, illustrati dall’amministrazione comunale e dal gruppo di maggioranza “Viviamo Nereto” nel corso di un’assemblea pubblica, dell’intervento programmato nell’area dell’ex stadio Romeo Menti. Il progetto, la cui fase esecutiva prenderà il via in settimana, ha suscitato le critiche dell’opposizione che contesta sia la collocazione della struttura che la procedura seguita finora per realizzarla. Uno dei motivi di scontro riguarda lo smantellamento del campo da calciotto nell’area ex Menti. «Premesso che la sicurezza scolastica è priorità dell’amministrazione», replica la maggioranza guidata dal sindaco Daniele Laurenzi, «il finanziamento di quasi tre milioni di euro necessita della giusta valorizzazione e considerato che, nel primo progetto si doveva sacrificare il verde, abbiamo ritenuto di vitale importanza garantire ai bambini uno spazio idoneo e dove praticare le attività didattico-ludiche: il campo da calciotto verrà solamente dislocato in altro sito».
“Viviamo Nereto” tiene a precisare che «la rigenerazione urbana dell’area ex Menti è il più importante progetto di cambiamento e sviluppo del nostro paese: al posto di un campo dismesso avremo un quartiere rinato, fatto di scuole e servizi». Il gruppo di maggioranza respinge le accuse relative anche agli incarichi tecnici legati all’opera. «Questa è l’idea di paese sostenibile e inclusivo che abbiamo e per realizzarla andremo avanti lasciando indietro le strumentali polemiche personali: gli incarichi affidati dall’ufficio tecnico sono legittimi e sono stati dati a molti professionisti locali, con il principio della rotazione, a prescindere dal colore politico. Citarne alcuni e non altri, serve solo ad alimentare equivoci, come l’affermazione falsa sull’incarico a Ornella Di Blasio che è stato conferito non per smantellare il campo ma per la direzione lavori della scuola».

