Ex Menti, si va avanti con la scuola

Nereto, rescisso il contratto con l’impresa per realizzare il secondo progetto
NERETO. Perfezionata la rescissione contrattuale con l’impresa aggiudicataria dei lavori dell’iniziale progetto dell’auditorium nell’ex campo di calcio “Romeo Menti” di Nereto, il Comune di Nereto può ora affidare al pool di tecnici dello studio piemontese (aggiudicatario del bando), la progettazione del polo didattico, così come venne deciso, prima della caduta, dall’amministrazione di “Nereto democratica”.
Infatti, alla ditta che nel 2013 si aggiudicò i lavori che poi vennero bloccati dal governo del sindaco Giuliano Di Flavio - la cui giunta, a giugno scorso, decise, di recedere dal contratto - è stata ora riconosciuta l’ultima parte delle somme per i lavori iniziati e poi fermati, per un importo di circa 30mila euro.
Con il progetto si va avanti come pure con le procedure burocratiche, ora che è stato risolto il contratto ma non il contenzioso con la precedente ditta che chiede la rescissione in danno. Proprio per accelerare la questione, il commissario, sostituendo la giunta comunale, aveva affidato l’incarico ad un legale per comporre la vertenza. L’avvocato ha rimesso un parere nel quale ha scritto, richiamando un decreto legislativo, che si può recedere in qualunque momento previo pagamento dei lavori eseguiti riconoscendo il decimo dell’importo delle opere non eseguite. La ditta inizialmente aggiudicataria dei lavori dell’originario progetto poi bloccato e variato, ha chiesto 200mila euro al Comune.
Sarà compito degli avvocati di ricorrente e controparte definire il contenzioso in via stragiudiziale, almeno resta questa la speranza. Nel frattempo, lo studio torinese può mettersi al lavoro per concepire il polo didattico laddove oggi esiste una mega buca sulla quale doveva sorgere un auditorium. Il Comune di Nereto ha incassato la restante somma necessaria al progetto.
Del piano di riqualificazione del “Menti” si parla da anni. Venne portato parzialmente a conclusione dall’amministrazione Minora, poi modificato da quella successiva di Di Flavio, ora traghettato dal commissario. Spetterà al nuovo governo che si insedierà a fine primavera terminare l’opera.
Alex De Palo
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