Ex mercato coperto: lavori al via domani, trasferiti i venditori

31 Gennaio 2024

I commercianti di piazza Verdi vanno in zona San Francesco e gli ambulanti del sabato in largo Madonna delle Grazie

TERAMO. Domani partirà il cantiere per la riqualificazione dell'ex mercato coperto e da ieri è in corso l'allestimento dei tendoni della Protezione civile in piazzale San Francesco per accogliere i commercianti che stabilmente lavorano in piazza Verdi. La loro permanenza in quell'area, infatti, non è più possibile per via dei lavori all'edificio che dureranno almeno tre anni. Dopo varie ipotesi e valutazioni, confronti e sopralluoghi, il Comune di Teramo e i commercianti hanno trovato un accordo sulla nuova location: si tratta dello spazio in zona San Francesco che un tempo ospitava il mercato dei fiori. Qui da domani ci saranno le bancarelle degli agricoltori e il furgoncino del pesce: tutte attività che fino a un paio di anni fa si trovavano all'interno dell'ex mercato coperto, chiuso poi per motivi di sicurezza e salubrità. L'edificio, grazie a fondi per oltre 5 milioni di euro del Pnrr, sarà riqualificato e riorganizzato in chiave moderna per accogliere, come nella sua storica vocazione, piccoli produttori agricoli (a partire da quelli costretti in questa anni a stare in strada, sotto i tendoni della Protezione civile), artigiani e ristoratori. Il cantiere di piazza Verdi comporterà anche il trasferimento degli ambulanti e dei camioncini di street food che stazionano nell'area in occasione del mercato del sabato: per loro il sito individuato dall'amministrazione di concerto con le associazioni di categoria è quello di largo Madonna delle Grazie. Qui, lungo la via che costeggia il palazzo dell'agenzia delle entrate, i venditori di porchetta, frutta, verdura e latticini saranno presenti già dal prossimo fine settimana.
Altro cantiere che a stretto giro dovrebbe partire in città è quello del cineteatro comunale: sono iniziati nei giorni scorsi i sondaggi preliminari e funzionali alla realizzazione del progetto esecutivo da parte della ditta che si è aggiudicata l'appalto da oltre dieci milioni di euro (anche in questo caso si tratta di fondi del Pnrr). Sulla vicenda della riqualificazione dell'edificio, però, pesa al momento anche il ricorso pendente davanti al Tar presentato dal titolare del negozio di abbigliamento Sotto Sopra che si trova al piano terra. Un ricorso per contestare lo sgombero, intimato dal Comune in vista dei lavori, in forza di un contratto d'affitto con l'ente ancora in piedi. La questione sarà discussa nel merito dai giudici nelle prossime settimane, ma non vi è al momento una sospensiva a bloccare le attività di cantiere.
Attività che hanno preso il via anche per palazzo Pompetti, in piazza Martiri della libertà. Da qualche giorno la ditta che si occuperà dell'intervento sta svolgendo le operazioni preliminari e funzionali all'allestimento materiale del cantiere. L'edificio, che al piano terra ha continuato ad ospitare negozi ed attività commerciali, vedeva la presenza di numerosi uffici comunali e privati nei piani superiori che invece furono sgomberati perché ritenuti non sicuri dopo il sisma. Il cantiere rientra nell'ambito della ricostruzione privata post-sisma 2016.
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