Ex Monti, il Comune nomina un legale

13 Aprile 2016

ROSETO. Il Comune ha nominato l’avvocato Alessandro Ragionieri come difensore nell’udienza prevista per oggi del processo sul Prusst ex Monti. A chiamare in causa l’ente era stato l’imprenditore...

ROSETO. Il Comune ha nominato l’avvocato Alessandro Ragionieri come difensore nell’udienza prevista per oggi del processo sul Prusst ex Monti. A chiamare in causa l’ente era stato l’imprenditore rosetano Alberto Rapagnà, il quale aveva chiesto, tramite i suoi legali, al tribunale di Teramo che il Comune di Roseto fosse citato quale responsabile civile. La vicenda giudiziaria è partita nel 2007, da un esposto dello stesso professionista rosetano, il quale sostiene che gli edifici realizzati nell’area di risulta della ex fabbrica Monti siano più alti di quanto avrebbero potuto essere, pertanto la superficie realizzata in eccesso rispetto al lecito sarebbe abusiva. Seguirono due richieste di archiviazione da parte della procura, altrettante opposizioni da parte di Rapagnà e due rigetti dei gip:prima Marina Tommolini ordinò nuove indagini, poi Giovanni de Rensis, nel novembre 2011, rimandò gli atti alla procura per formalizzare le imputazioni. Nel febbraio 2012 scatta un blitz della polizia giudiziaria negli uffici tecnici del Comune per sequestrare il carteggio relativo al Prusst dell’ex Monti. Il passo successivo è stata l’operazione della Forestale, i cui agenti hanno apposto i sigilli agli attici ritenuti non conformi. Secondo Rapagnà il Comune avrebbe dovuto costituirsi parte civile contro la società costruttrice per poter acquisire a patrimonio pubblico un bene derivante da un presunto abuso che non può essere sanato. Un passaggio obbligato, quindi, che però il Comune non ha ritenuto di intraprendere, anche perché tra gli imputati figurano alcuni tecnici dipendenti comunali. Così è stato lo stesso Rapagnà a chiamare in causa il Comune, questa volta in veste di responsabile civile. (f.ce.)

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