Ex Monti, il Comune responsabile civile

25 Febbraio 2016

Nel processo sul presunto abuso edilizio i giudici citano l’ente accogliendo la richiesta di Rapagnà

ROSETO. Il Comune di Roseto citato come responsabile civile nel processo in corso sul presunto abuso edilizio nell’area ex Monti. Lo ha deciso ieri mattina il tribunale (presidente del collegio Giovanni Spinosa, a latere Sergio Umbriano e Lorenzo Prudenzano) accogliendo la richiesta presentata dall’avvocato Andrea Di Lisio per conto dell’imprenditore Alberto Rapagnà ammesso come parte civile insieme a quattro delle sue ditte. La citazione come responsabile civile significa che, qualora ci dovesse essere una sentenza di condanna, il Comune potrebbe essere chiamato a rispondere economicamente. La vicenda finita davanti ai giudici è relativa a un presunto abuso edilizio relativo al Prusst (programma di riqualificazione urbana) all'interno del quale, secondo l'accusa, sarebbero state realizzate tre palazzine con una serie di volumetrie in eccesso rispetto al progetto approvato. A far partire le indagini, nel 2007, fu una denuncia dell'imprenditore Rapagnà con il fascicolo passato per due richieste di archiviazione, entrambe rigettate dal gip, fino alla riapertura delle indagini e al successivo rinvio a giudizio di sette imputati che, a vario titolo, devono rispondere di reati che vanno dall'abuso edilizio all'abuso d'ufficio al falso. Per il gip Giovanni de Rensis, infatti, come si legge nell’ordinanza con cui rinviava gli atti alla procura, l'inchiesta sull'area ex Monti non poteva essere chiusa «apparendo evidenti le irregolarità-illiceità poste in essere (da soggetti allo stato non compiutamente identificati) in occasione del cambio di destinazione d'uso-riqualificazione-ristrutturazione della zona industriale». A processo ci sono il costruttore Giovanni Lucidi, il progettista Tito Rocci, i tecnici comunali Lorenzo Patacchini, Miranda Saponaro e Mario Di Nicola, il tecnico progettista Mauro Torzolini e l’acquirente di uno degli appartamenti Paolo De Gregorio.(d.p.)

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