Ex Monti, Rapagnà chiede di aspettare

19 Febbraio 2019

ROSETO. Attendere il 25 marzo, quando ci sarà l’ultima udienza del processo di secondo grado per il Prusst dell’area ex Monti, per decidere se definire o meno l’atto notarile con il quale il Comune...

ROSETO. Attendere il 25 marzo, quando ci sarà l’ultima udienza del processo di secondo grado per il Prusst dell’area ex Monti, per decidere se definire o meno l’atto notarile con il quale il Comune intende acquisire i locali già in suo possesso. È la proposta dell’ingegnere Alberto Rapagnà, che sta portando avanti da anni una battaglia sull’area ex Monti in quanto convinto dell’abusivismo dei 3 fabbricati realizzati con l’accordo di programma stipulato nel 2007 tra Comune e privato. «La sentenza potrebbe dichiarare la lottizzazione abusiva», precisa Rapagnà, «e in quel caso il Comune potrebbe acquisire i locali come patrimonio pubblico, sanando il bilancio ed evitando il default. Quindi potrebbe risparmiarsi i 200mila euro dell’atto notarile e aspettare. Vorrei precisare che al Comune spettava, secondo l’accordo, l’11,25 per cento del totale».
Il sindaco Sabatino Di Girolamo, però, va avanti per la sua strada con l’obiettivo acquisire a stretto giro sia l’appartamento di 100 metri quadrati, che poi inserirà nel piano di alienazioni 2019, sia i locali al piano terra a uso commerciale o di uffici di circa 800 metri quadrati. «Non possiamo aspettare», risponde il primo cittadino, «conosciamo i tempi biblici della giustizia italiana, e comunque sarà una sentenza di secondo grado, dunque non definitiva. Ripeto, a breve concluderemo il passaggio di proprietà dei locali in nostro possesso perché l’atto notarile è pronto e gli uffici stanno valutando la sua conformità con la convenzione del 2007». C’è poi anche il parcheggio sotterraneo di circa 70 posti auto di varie dimensioni già acquisito dal Comune, un parcheggio che per anni è stato in disuso visto che molti cittadini ne ignoravano quasi l’esistenza, ma che negli ultimi due anni ha visto molti posti occupati con l’inserimento dei parcheggi a pagamento in piazza. La precedente amministrazione ha provato in più di un’occasione a vendere gli stalli, ma non ci è mai riuscita. (l.v.)
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