Ex ospedaletto, c’è il sequestro della Asl

Bloccato l’accesso alla zona del cantiere dove è crollato il solaio, non sono gravi le condizioni del geometra rimasto ferito
TERAMO. Scattano i sigilli per l’area nel cantiere dell’ex ospedaletto dove venerdì pomeriggio, per il cedimento de solaio, è rimasto ferito un tecnico impegnato in controlli strutturali. A disporre il sequestro parziale dell’immobile, destinato a ospitare la Cittadella della carità della Diocesi, sono stati i responsabili del Servizio di tutela della salute sui luoghi di lavoro della Asl. Si tratta di un provvedimento cautelativo in attesa di ulteriori accertamenti sullo stato dell’area del complesso in corso Porta Romana inutilizzato da anni e nel quale è crollato il pavimento. Nell’incidente è rimasto ferito il geometra 57enne Marco D’Andrea, che è anche sindaco di Civitella Casanova, nel Pescarese.
Il tecnico stava completando rilievi con il laser scanner sulle pareti dell’edificio per conto della Geina, società di Mosciano incaricata della progettazione della Cittadella della carità dall’Ufficio speciale per la ricostruzione post-sisma (Usr) che gestisce l’intervento da 10 milioni di euro. D’Andrea si è ritrovato al piano sotto a quello a cui stava facendo i rilievi. È stato lui stesso a chiedere aiuto con il cellulare, facendo partire i soccorsi da parte di vigili del fuoco e 118. Nel violento impatto ha riportato lo schiacciamento di una vertebra e dopo gli ulteriori controlli cui è stato sottoposto ieri mattina all’ospedale Mazzini e le sue condizioni sono risultate non gravi. L’incidente, però, ha riacceso l’allarme sulla stabilità dell’immobile di proprietà della Asl e che dopo il radicale intervento di riqualificazione previsto dovrebbe essere affidato alla Diocesi. La struttura infatti, tramite un accordo l’azienda sanitaria, è stata designata come sede di una serie di servizi destinati ai bisognosi. Ospiterà centro di ascolto, mensa dei poveri, emporio sociale e un dormitorio, oltre agli uffici della Caritas. Nell’immobile sono state già fatte verifiche strutturali, tramite carotaggi sulle fondazioni, per verificare la compatibilità dell’intervento con le gallerie dello svincolo del Lotto zero che attraversano l’area sottostante. «Le verifiche erano state autorizzate dalla Soprintendenza che ha posto un vincolo sulla struttura», spiega Piergiorgio Tittarelli, dirigente dell’Usr, «e quella zona era stata considerata sicura: si stava operando come previsto». A questo punto, al di là del sequestro parziale, saranno da valutare gli sviluppi dell’intervento. (g.d.m.)
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