Ex ospedaletto, non c’è l’accordo
L’Anffas ha chiesto un prolungamento dell’affidamento all’Asp 1
TERAMO. Non c’è accordo tra Asp 1 e Anffas sull’ex ospedaletto di via Taraschi. Una parte dell’immobile, di proprietà dell’azienda speciale di servizi alla persona, è affidata in comodato gratuito all’associazione che si occupa di disabili. L’Anffas si è fatta carico di spese consistenti per trasformare due piani della struttura in un centro di assistenza e in spazi per il progetto ‘Dopo di noi’ da destinare a ragazzi down. Proprio per completare questo intervento l’associazione dovrebbe investire ulteriori somme, ma ha chiesto un prolungamento anche minimo dell’affidamento. «Basterebbero tre anni», fa sapere il consigliere comunale del Pd Flavio Bartolini che ha seguito la questione, «anche riallineare la tempistica delle diverse convezioni attivate per i due piani dell’ex ospedaletto».
La soluzione, però, non è stata ancora trovata. In un primo momento era stata ipotizzata anche la vendita dell’immobile all’Anfass che però, a conti fatti, ha ritenuto insostenibile l’impegno economico richiesto. «Le cifre di domanda e offerta sono rimaste molto distanti», evidenzia Bartolini, «e così è ripartita la trattativa per il prolungamento della convezione». L’affidamento all’Anffas scade nel 2040, ma la proroga anche breve sarebbe comunque indispensabile per potenziare i servizi offerti dalla struttura e smaltire anche le liste di attesa di bambini che richiedono servizi di assistenza. «Non ci sono contrasti tra le parti», tiene a precisare Bartolini, «ma una soluzione non è stata ancora trovata». L’attuale cda dell'Asp 1, nominato dalla Regione, scadrà a dicembre e la nuova maggioranza di centrodestra difficilmente lo confermerà. Il probabile avvicendamento, però, rischia di allungare ulteriormente i tempi. Bartolini, dunque, si rivolge ad Asp 1 e Anffas, chiedendo anche il coinvolgimento del sindaco Gianguido D’Alberto, «per arrivare al più presto all’intesa». (g.d.m.)
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