Ex ospizio marino, la Regione dà il via libera alla vendita

16 Giugno 2024

La giunta autorizza la Asl a cedere la struttura che ospitava distretto sanitario, Croce rossa e uffici L’immobile, sottoposto a vincolo dalla Soprintendenza, può essere trasformato in un albergo

GIULIANOVA. La Asl può mettere in vendita l’ex ospizio marino, struttura che fino a poco tempo fa ha ospitato il distretto sanitario di base ora trasferito nella Rsa di bivio di Bellocchio. A decretarlo è una delibera della giunta regionale, che su proposta dell’assessore alla salute Nicoletta Verì ha preso atto del provvedimento dell’azienda sanitaria con il quale è stato chiesta la classificazione dell’immobile come bene disponibile per la cessione. L’ex ospizio marino, in quanto non più utilizzato dalla Asl, può dunque finire in vendita.
»Già lo aveva annunciato il direttore generale dell’azienda sanitaria Maurizio Di Giosia nel corso della conferenza stampa di un mese fa alla Rsa di Bellocchio», precisa il sindaco Jwan Costantini, «e ora il piano si concretizza». Nell’ex ospizio avevano sede il distretto sanitario, la Croce rossa e diversi uffici che sono stati trasferiti nella Rsa di bivio Bellocchio, ristrutturata grazie ai lavori finanziati con 3,5 milioni dalla Regione. Per il riutilizzo dell’ex ospedale in viale dello Splendore, invece, bisognerà attendere. A breve verrà messa in vendita anche questa struttura, abbandonata dagli anni '70, e che non è certo un bel vedere per i numerosi turisti e cittadini che raggiungono ogni giorno il santuario, soprattutto in questo periodo. Negli anni ‘60 fu realizzato un corpo aggiuntivo a ovest dello stabile principale, che presenta tre piani in cemento armato e mattoni, ma negli anni ‘70 furono abbandonati i locali dell’ex convento dei cappuccini e l’ospedale fu trasferito in via Gramsci. Sull’ex ospizio marino, ma anche sull’ex ospedale a Giulianova Paese vigono sia il vincolo paesaggistico sia il vincolo storico, ma entrambi potrebbero cambiare le loro destinazioni d’uso.
Costantini già alcuni mesi fa annunciò che i due immobili, tramite un cambio di destinazione d’uso (qualora i nuovi proprietari lo avessero richiesto), potrebbero esser trasformate in strutture ricettive. I proventi derivanti dalla vendita dei due edifici sanitari, di proprietà della Asl, dovrebbero essere reinvestiti, come da accordi con il Comune, sulla manutenzione dell’attuale ospedale in via Gramsci. Quest’ultimo, infatti, ha bisogno di interventi urgenti, soprattutto nella parte strutturale. E intanto la Rsa a bivio Bellocchio da alcuni mesi è operativa con 25 posti letto dedicati ai malati di Alzheimer, oltre a diversi uffici e ambulatori del distretto sanitario di base.
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