Ex rettorato, il recupero accelera: pronta la gara per i cento alloggi

In corso l’allestimento dell’area per la struttura con le stanze per gli studenti: ci saranno 212 posti letto Lavori negli edifici delle ex sedi di Giurisprudenza e Scienze politiche, complesso pronto per il 2024
TERAMO. Guerra in Ucraina, caro bollette e carenza di materie prime non hanno frenato l’intervento di recupero dell’ex rettorato. Il cantiere per il progetto da 14 milioni di euro, gestito dall’Adsu, l’Azienda per il diritto allo studio dell’università, e destinato a realizzare 212 posti letto per gli studenti, oltre a sale studio, mensa e uffici, prosegue secondo il cronoprogramma stabilito. Entro il 2024, stando ai tempi previsti, il complesso destinato a garantire un balzo in avanti ai servizi offerti dall’ateneo teramano vedrà la luce. A confermarlo è Severino Di Donato, tecnico dell’Adsu incaricato di seguire la procedura relativa alla trasformazione dell’area e delle strutture che sono state le sedi storiche delle facoltà di Giurisprudenza e Scienze politiche, oltre che del rettorato e degli uffici dell’università. All’intervento già in corso si affianca l’imminente avvio della gara d’appalto per un ulteriore lotto del mega progetto.
IL cantiere aperto
«Si lavora a pieno regime sui due edifici esistenti», spiega il funzionario dell’azienda presieduta da Vincenzo Di Giacinto, «con ripercussioni limitate per le emergenze di questo periodo». L’aumento dei costi è rimasto sotto la soglia dei 65mila euro e ha riguardato più che altro variazioni d’opera. «Nell’edificio che affaccia su via Crucioli, dov’era la facoltà di Giurisprudenza, è in corso la scarificatura degli intonaci», spiega Di Donato, «con la soprintendenza è stata concordata la salvaguardia di fregi di particolare valore, ma si è reso necessario l’utilizzo di un intonaco diverso da quello previsto all’inizio, con un incremento di spesa di 39mila euro». A questa somma si sono aggiunti circa 25mila euro necessari all’adeguamento dei prezzi per i materiali, mentre l’altro immobile, quello che era sede di Scienze politiche, era già stato in precedenza destinatario di un aggiornamento dei costi, per cui l’impatto della crisi più recente è stato di fatto ammortizzato. Sul retro del secondo immobile, dove anche qui si lavora sugli intonaci, sono in corso opere di movimento terra per l’allestimento della passeggiata nel vicino boschetto e per fare spazio al prefabbricato che accoglierà circa cento stanze per gli universitari.
l’appalto da avviare
È in avvio la procedura di gara per i lavori da circa 1,2 milioni finalizzati all’allestimento della struttura da posizionare dietro l’ex sede di Scienze politiche, anche questa in parte adibita a foresteria per gli studenti, e nella quale sarà allestita una parte degli alloggi. Entro marzo, dunque, l’appalto dovrebbe essere affidato. In via di definizione è inoltre l’acquisto dall’Asl del terreno ai due edifici nel quale l’Adsu intende realizzare un’area sportiva con un intervento da 2,5 milioni.
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