Ex Sadam, c’è la proposta per il nuovo piano di recupero

5 Ottobre 2018

GIULIANOVA. La proposta di variante al piano di recupero dell'area ex Sadam ora è una realtà. La società Mare Blu ha depositato il documento al protocollo del Comune e il sindaco ha già chiesto la...

GIULIANOVA. La proposta di variante al piano di recupero dell'area ex Sadam ora è una realtà. La società Mare Blu ha depositato il documento al protocollo del Comune e il sindaco ha già chiesto la convocazione della commissione urbanistica, che è stata fissata per il 17, per esaminare gli atti. Nel documento sono contenute tutte le richieste fatte dall’amministrazione, così come concordato nella riunione tenuta il 2 ottobre alla presenza dei rappresentanti della proprietà, del sindaco Francesco Mastromauro, del presidente della commissione urbanistica Gabriele Filipponi, degli assessori, degli esponenti della maggioranza consiliare e i tecnici comunali.
Il privato ha detto sì alle dimensioni della piazza sulla quale si affaccerà il nuovo teatro e all’eliminazione del parcheggio che invece verrà realizzato più a sud. La proprietà ha anche accettato di rinunciare al grattacielo di 47 metri di altezza e ai relativi volumi. Ha inoltre acconsentito alle due strade di penetrazione verso la ferrovia da via Trieste e all'accorpamento delle aree verdi per creare un grande parco. In una nota il sindaco parla di un incontro positivo proficuo. «Il prossimo passaggio», ha detto Mastromauro, «deve essere l'esame da parte della commissione urbanistica per cui ho chiesto al presidente Filipponi di convocarla dando la possibilità ai presidenti dei Comitati di quartiere Lido e Annunziata di presenziare in ossequio ai principi di trasparenza e di coinvolgimento voluti da questa amministrazione».
E soddisfazione è stata espressa da Carlo Di Marco sull’assemblea pubblica convocata dal sindaco il 27 settembre per illustrare lo stato di attuazione del piano di recupero dell’Ex Sadam. «Si tratta di un fatto altamente positivo», scrive Di Marco, «così come l’impegno assunto dal sindaco a conclusione della sua relazione secondo cui ogni proposta di modifica del progetto di recupero, in futuro verrà sottoposta alla valutazione di un’assemblea cittadina prima dell’avvio di ogni altro procedimento amministrativo». Di Marco auspica che presto le assemblee cittadine diventino pratica comune.
Mirella Lelli
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