«Ex Sadam, ritardi del privato»

24 Marzo 2016

Lo ha detto l’assessore Guerrucci rispondendo a un’interrogazione di Retko

GIULIANOVA. Si è aperto con un minuto di silenzio per le studentesse italiane morte in Spagna e il cordoglio del sindaco Francesco Mastromauro per l’attentato terroristico di Bruxelles il consiglio comunale di martedì. Poi via alle interrogazioni all’ordine del giorno. La prima dei consiglieri di Linea Retta Fabrizio Retko e Alberto Di Giulio sulle opere di urbanizzazione dell’area ex Sadam che, nonostante gli obblighi fissati in due successive convenzioni firmate tra la ditta e il Comune, nel 2012 e poi nel 2014, non sono ancora state realizzate dal privato. «Abbiamo sollecitato più volte la ditta», ha risposto l’assessore Francesca Guerrucci, «ma il privato ha giustificato il ritardo con la crisi economica che ha colpito il comparto». In ritardo sui tempi anche la realizzazione della sala teatro e conferenze che doveva nascere nell’ex zuccherificio. Il consigliere di Retko si è detto soddisfatto molto parzialmente delle risposte ottenute accusando il Comune di inerzia: «Il privato ha già realizzato il primo lotto, mentre il settimo lotto che doveva partire in contemporanea è ancora al palo. Il Comune aveva il dovere di attivare la diffida per il rispetto dei tempi e, scaduti i termini doveva attivare la fideiussione a tutela degli interessi della collettività».

Sempre di Linea retta la seconda interrogazione relative ad un’ispezione del ministero delle Finanze nel 2013. «Il Comune ha risposto a tutti i rilievi fatti dal ministero», ha detto l’assessore al bilancio Germano Giovanardi, «e ad oggi non ci risulta che la Corte dei conti abbia evidenziato possibili danni erariali in merito ai rilievi». Articolata la risposta dell’assessore all’ambiente Fabio Ruffini all’interrogazione del consigliere Gianluca Antelli sui rifiuti al porto. Ha confermato che da dieci anni è il Comune che si occupa della raccolta e dello smaltimento nell’area portuale, facendosi carico di una inadempienza della Regione. Ha confermato che i fondi regionali coprono solo il servizio di spazzamento dell’area mentre per lo smaltimento il costo e stato tutto a carico della collettività. «Ho richiesto i verbali della seduta che invierò alla Corte dei conti», ha detto Antelli, «per conoscere se il comportamento del Comune sia legittimo e se non ci siano invece delle responsabilità contabili. Sarebbe stato opportuno che il sindaco firmasse un’ordinanza in cui si specificava che l’ente si sostituiva alla Regione per motivi di natura igienico-sanitaria».

Mirella Lelli

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