«Ex Sadam senza opere pubbliche»

Dovrebbe realizzarle la Giulianova Skyline ma ancora non ci sono
GIULIANOVA. Che fine hanno fatto le opere pubbliche che dovevano essere realizzate da Giulianova Sky line srl previste nel piano di recupero dell’area dell’ex Sadam? È quello che si chiede il gruppo Linea Retta, composto da Fabrizio Retko e Alberto Di Giulio in un’interrogazione consiliare. «La giunta comunale», denuncia il gruppo, «con proprio atto del 20.10.2014, ha approvato l’aggiornamento degli obblighi convenzionali relativi al piano di recupero dell’area ex Sadam, ponendo a carico dei privati delle precise scadenze ed i relativi oneri finanziari, per circa un milione di euro». Gli interventi riguarderebbero, come segnalato da Linea Retta, tra i tanti, la realizzazione di una nuova condotta di raccolta acque piovane su via Sardegna con scarico a mare e la riqualificazione delle via Trieste e Sardegna. «L’area ex Sadam», illustra il gruppo, «da molti anni presenta uno stato di totale abbandono e di estremo disagio per i residenti».
Per questo, Linea Retta chiede se queste opere siano state realizzate o, almeno, calendarizzate e se, in caso di inadempimento da parte del privato, l’amministrazione intenda prendere provvedimenti. Nel secondo lotto dei lavori è prevista anche la realizzazione di un teatro da 450 posti (approvato nel recente documento unico di programmazione, come fa notare Linea Retta), che dovrebbe sorgere dallo scheletro della vecchia fabbrica e di cui il Comune si è assicurato l’utilizzo per 20 giorni l’anno. Il progetto, nella sua integrità, comprende la costruzione di 230 appartamenti, un parco, 480 parcheggi e uffici e servizi. (m.t.)
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