Ex Sadam, siglato il patto: via al piano di recupero

30 Aprile 2023

Comune e società proprietaria dell’area registrano l’accordo dal notaio All’ente spazi pubblici e soldi per sistemare strade e allestire il teatro

GIULIANOVA . È stata firmata venerdì dal notaio la convenzione tra la società proprietaria dell’area ex Sadam, che fa capo alla famiglia Di Nicola titolare del gruppo Globo, e il Comune. Il sito industriale dismessa, che ospitava lo zuccherificio, è destinata a trasformarsi in un quartiere con edifici residenziali, locali commerciali e strutture pubbliche. «È stato formalizzato tutto ciò che è stato approvato a dicembre in consiglio comunale riguardante il progetto per la riqualificazione dell’area ex Sadam», spiega l’assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido, «l’accordo prevede la realizzazione di opere di urbanizzazione, come strade e parchi, che saranno cedute al Comune a titolo gratuito e dunque diventeranno spazi pubblici. In più c’è l’impegno assunto dalla proprietà grazie al quale Globo dovrà versare nelle casse comunali 270mila euro circa da destinare al rifacimento di via Trieste, che in parte spetta al privato e in parte al Comune, mentre il primo tratto è di competenza dell’ex Foma».
Oltre ai soldi per la sistemazione degli asfalti nella zona centrale di via Trieste, dove è previsto anche l’allestimento di aree verdi e piste ciclabili, il Comune intasca dal gruppo Globo un’altra somma, di poco inferiore ai 500mila euro, che verrà destinata alla realizzazione di un nuovo teatro in città. «L’importo di circa mezzo milione di euro è stato quantificato in base alla perdita subita dall’ente per il mancato utilizzo della sala-teatro, che si sarebbe dovuta realizzare inizialmente all’interno dell’area ex Sadam», evidenzia Di Candido, «la proprietà ha poi avuto un ripensamento, quindi l’amministrazione ha individuato il Kursaal come sede idonea da destinare un nuovo teatro». L’amministrazione ha preso in considerazione il fatto che, la costruzione di un nuova sala-teatro all’interno dell’area ex zuccherificio avrebbe costituto, di fatto, un bene privato e non pubblico, pertanto il Comune ne avrebbe solo potuto beneficiare per un limitato periodo di tempo durante l’anno. Secondo la convenzione, infatti, l’ente avrebbe potuto usufruire delle sale, su richiesta, per circa 20 sere annuali fino a un massimo di vent’anni: «Abbiamo quindi preferito incassare la somma stimata del danno per reinvestirla sulla sistemazione del Kursaal, per renderlo così utilizzabile come teatro: è l’attuale orientamento dell’amministrazione», ribadisce l’assessore, «pertanto ritengo sbagliato far passare il messaggio che siamo stati noi a non volere un nuovo teatro nell’area ex Sadam». Secondo Di Candido, infatti, «il Comune ha fatto solo una scelta dettata dal buon senso, in quanto ne avrebbe potuto beneficiare dello spazio nell’ex Sadam solo per pochi giorni l’anno; successivamente, anche il proprietario dei terreni ha rivisto le proprie posizioni, rinunciando a costruire una nuova sala». La questione legata alla realizzazione di un cineteatro in città è stata più volte al centro del dibattito politico alimentato in particolare il gruppo di opposizione del “Cittadino governante”.
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