Ex Saig, rischio igienico-sanitario L’assessore: «Interventi urgenti»

Nell’area del vecchio stabilimento rifiuti ovunque e un allevamento clandestino di cavalli Giorgini: «Abbiamo ordinato ai rom di togliere subito gli animali, bisogna bonificare tutta la zona»
GIULIANOVA. L’area dell’ex distilleria Saig corre il rischio di diventare un’area a rischio igienico-sanitario e l’assessore comunale Paolo Giorgini annuncia interventi. All’interno del recinto ex Saig, tra l’altro, è presente un vero e proprio allevamento di cavalli gestito da famiglie di etnia rom che al mattino, in particolare di domenica, vengono fatti correre su via Filetto.
Dice a questo proposito Giorgini: «A parte il problema di ordine pubblico che non è certamente secondario, credo che anche l’aspetto ambientale ed igienico vada affrontato. Per la questione dei cavalli e delle corse in strada ho incontrato rappresentati di alcune famiglie rom a cui ho chiesto di togliere subito i cavalli. Per quanto concerne il sito della ex Saig, cercheremo a breve un dialogo con chi gestisce oggi la proprietà per uscire fuori da uno stallo che dura ormai da troppi anni. Fino ad ora sono stati fatti solo discorsi che non hanno portato ad una conclusione. Spero di poter concludere presto qualcosa per la bonifica di tutta l’area».
La necessità è quella di bonificare, sistemare e garantire un adeguato decoro a tutta la zona industriale di Colleranesco e al sito ex Saig. Quest’ultimo sempre più abbandonato al proprio destino, tra l’incuria e l’indifferenza di chi dovrebbe invece vigilare e fornire delle risposte che attendono da anni. Un tempo, per accedere al sito dalla parte più vicina al fiume Tordino esisteva una sbarra metallica che impediva il passaggio ai mezzi. Quell’ostacolo, che in ogni caso evitava il trasporto di rifiuti nelle vicinanze dell’ex sito industriale, è stato rimosso attraverso la forzatura di un grosso lucchetto. Da quel momento l’area è tornata ad essere terra di nessuno, trasformata in vera e propria discarica a cielo aperto. Lì si può trovare di tutto: dai materassi agli infissi dismessi fino agli inerti. Ma c’è di più.
L’area , in particolare proprio quella dell’ex Saig, è diventata nel tempo luogo privilegiato per l’apertura delle macchinette “cambiasoldi” che sempre più spesso vengono rubate negli esercizi dotati di giochi-scommessa. Un vero e proprio “mondo di mezzo” dove, indisturbati, in molti curano le loro attività delinquenziali. Così viene messa quotidianamente in discussione la legalità, l’igiene e la sostenibilità ambientale a pochi passi dal corso d’acqua del fiume Tordino. Della situazione si è interessato anche il Genio Civile assieme alla polizia municipale ambientale, ma senza esito in quanto tutto è rimasto come allora, forse anche con un grado superiore di trascuratezza.
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