Ex Saig, via alla procedura per la bonifica

19 Ottobre 2018

Il Comune invia dieci ditte. I lavori sono quelli che riguardano l’inchiesta che ha portato quattro persone a giudizio

GIULIANOVA. Primi passi per la bonifica dell’ex Saig, la distilleria di Colleranesco negli anni al centro di varie polemiche e di recente di un’inchiesta della Procura conclusa con quattro persone finite a processo.
Qualche giorno fa, infatti, precisamente il 9 ottobre il dirigente della II area del Comune Corinto Pirocchi ha firmato la determina con cui si dà il via alla procedura negoziata per l’affidamento dei lavori di caratterizzazione del sito industriale dismesso. Ovvero un piano che dovrà accertare quali e quanti siano i rifiuti da rimuovere.
Alla procedura, che segue un avviso pubblicato il 5 febbraio scorso, saranno invitate dieci ditte già sorteggiate. L’importo complessivo dei lavori è di 234mila euro. Attualmente, si legge nella determina, «trova copertura finanziaria per 100mila euro, mentre per il restato costo sarà effettuato un successivo impegno di spesa».
Nel provvedimento, in particolare, si fa riferimento al decreto 152 del 2006 sulle normative ambientali che dispone che «laddove non provveda il proprietario del sito né altro soggetto interessato gli interventi che risultassero necessari ai sensi delle disposizioni di cui al titolo V del Tua sono adottati dall’amministrazione competente». E sempre nella stessa determina si annuncia che si provvederà «a chiedere alla società Progetti Abruzzesi (proprietaria del sito (ndr) il rimborso delle spese sostenute per la caratterizzazione del sito». Intanto, appena qualche giorno fa, in quattro sono stati rinviati a giudizio proprio per la mancata bonifica dell’area. Tra questi il dirigente comunale Maria Angela Mastropietro, attualmente sospesa in seguito al coinvolgimento nella maxi inchiesta Castrum su un presunto giro di tangenti e appalti per cui è imputata nel procedimento di primo grado in corso davanti al tribunale di Teramo. Con lei vanno a processo un altro dirigente comunale, un funzionario comunale e un commercialista per fatti che vanno dal 2015 al 2016. Gli altri dipendenti comunali sono lo stesso Corinto Pirocchi e Valeria Iaconi, mentre il commercialista è Marco Fraticelli nella sua veste di amministratore unico della società Progetti Abruzzesi, proprietaria del sito. Dirigenti e funzionaria sono accusati, nei loro rispettivi ruoli, di rifiuto d’atti d’ufficio, mentre all’amministratore viene contestata la violazione di normative ambientali. Secondo la ricostruzione fatta dalla Procura (il pm titolare del fascicolo è Silvia Scamurra) i dirigenti non avrebbero adottato i necessari provvedimenti per far rispettare l’ordinanza emessa per la bonifica. Accuse, quelle del pm, che ora dovranno essere provate nel corso del dibattimento che inizierà il 10 gennaio.(red.te.)
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