Ex scuola elementare: «Noi cittadini traditi»

9 Settembre 2023

TERAMO. Una scelta unilaterale, che tradisce una promessa del 2021, inserita in un contesto inadeguato: si può sintetizzare così la posizione dei cittadini di Villa Pavone circa il progetto della...

TERAMO. Una scelta unilaterale, che tradisce una promessa del 2021, inserita in un contesto inadeguato: si può sintetizzare così la posizione dei cittadini di Villa Pavone circa il progetto della stazione di posta che il Comune intende realizzare nell'ex scuola elementare. Giovedì sera in 70 si sono riuniti per affrontare il tema sulla base della documentazione acquisita dal consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Luca Corona, tramite un accesso agli atti agli uffici comunali. Carte alla mano, i residenti hanno avuto un quadro più chiaro di cosa nascerà nell'edificio: una stazione di posta con servizi socio-assistenziali fra i quali posti letto per l'accoglienza notturna, mensa, servizi essenziali per i senza fissa dimora.
«Lo sconcerto nasce non solo dalle modalità con cui è stata presa questa decisione (senza alcun tipo di coinvolgimento) ma soprattutto da come sia stata infranta la promessa fatta al quartiere dall’assessore (ai tempi vicesindaco) Giovanni Cavallari che il 13 luglio 2021 espresse la volontà dell’amministrazione di voler realizzare alcune opere finalizzate al recupero del quartiere, tra cui il ripristino della ex scuola già destinata, prima che divenisse inagibile, a sede del comitato di quartiere da restituire come spazio fruibile alla comunità residente», scrivono i cittadini, «Ci troviamo invece di fronte ad un progetto, in fase di approvazione, che toglierà alla nostra comunità l’unica sede presente e possibile a servizio del quartiere, una sede in cui a nostro avviso non ci sono nemmeno i requisiti di sicurezza tali da creare un centro come descritto». I cittadini si dicono favorevoli a strutture con scopi sociali ma contrari a «privare tutta una comunità, già fortemente penalizzata, di un centro di crescita, aggregazione e di una rinnovata sede del comitato di quartiere», suggerendo come spazi idonei quelli che sono a Casalena, inutilizzati e più ampi dell'ex scuola di Villa Pavone. Durante la riunione si è deciso di avviare una raccolta firme per manifestare la contrarietà al progetto e si è costituito un comitato promotore la cui responsabile è Eugenia Puliti.(v.m.)