Ex scuola Febbo e viabilità San Nicolò chiede risposte

19 Agosto 2018

Nella frazione c’è chi taglia l’erba in strada da solo. L’assessore Di Bonaventura: «Lo sfalcio è partito dalle zone collinari. E per gli asfalti non ci sono risorse»

TERAMO. Strade dissestate, mancata manutenzione del verde pubblico, marciapiedi rotti. E su tutto lo stato di degrado in cui versano la ex scuola Carlo Febbo e il campetto adiacente. E’ la fotografia della frazione di San Nicolò, la più popolosa di Teramo, che come tutte le frazioni, dopo anni di abbandono, attende ora delle risposte.
«Le strade sono piene di pozze», lamenta una signora che abita nelle vicinanze della scuola primaria Giovanni Serroni, «manca lo sfalcio dell’erba. E poi c’è il problema del traffico all’uscita della scuola». Le fa eco un altro residente della zona, che sottolinea come spesso sia costretto a tagliare l’erba da solo e che sottolinea come a fronte dell’assenza di spazi di aggregazione il recupero dell’ex Carlo Febbo sia una priorità. Stessa situazione in via dell’Unione. «Non abbiamo una strada», commenta una residente «ma delle montagne russe» Il leit motiv è lo stesso ovunque. Basta spostarsi in piazza Progresso, nel cuore pulsante di San Nicolò. «Mancano spazi di aggregazione, c’è un parco per bambini ma l’erba la tagliano si e no una volta l’anno», dice una signora, «i bambini possiamo portarli solo qui». Una situazione che, come sottolinea l’assessore Valdo Di Bonaventura, è la stessa ovunque. «Con lo sfalcio dell’erba siamo partiti dalle zone collinari, come Garrano, Villa Rupo, Rocciano, Frondarola», spiega, «e mano a mano copriremo tutto il territorio». Discorso diverso per le strade, per le quali non ci sono soldi. «A livello di bilancio per gli asfalti non c’è un euro», conclude, «stiamo cercando risorse da investire sulle urgenze, anche attraverso l’alienazione del patrimonio comunale».
(red.te)