Ex scuola Febbo, il comitato difende la modifica al progetto

TERAMO. «Il campo sportivo polivalente e l’anfiteatro sono più utili del percorso natura». Si può riassumere così la risposta del comitato civico di San Nicolò all’ex consigliere comunale Angelo...
TERAMO. «Il campo sportivo polivalente e l’anfiteatro sono più utili del percorso natura». Si può riassumere così la risposta del comitato civico di San Nicolò all’ex consigliere comunale Angelo Puglia. Quest’ultimo ha invitato a un’ulteriore riflessione sulla modifica, proposta dai residenti nel tavolo di lavoro, al progetto di recupero dell’ex scuola elementare Carlo Febbo e dell’area circostan te. Il comitato sottolinea di aver raccolto le indicazioni dei cittadini in base alle quali non risulta l’esistenza di spazi attrezzati nel centro della frazione, per cui «i bambini giocano in piazza Progresso tra le auto, litigando con gli anziani per la conquista di posizioni». È necessario, dunque, garantire ai più giovani una zona sicura. Il campo polivalente nei pressi della scuola media, infatti, a detta del comitato «è impraticabile e incompleto». Il palazzetto dello sport, inoltre, avrebbe costi altissimi di utilizzo. Gli unici spazi disponibili, insomma, sono quelli della Pro loco aperti ai ragazzi della frazione solo per alcune ore al giorno da quest’estate grazie a un accordo con il Comune caldeggiato dal comitato. Dai cittadini è arrivata anche la proposta di allestire l’anfiteatro con circa cento posti da destinare a spettacoli. In ogni caso resterà spazio per il verde. «Attorno alla scuola, nella parte ovest, non era prevista alcuna riqualificazione nel progetto del 2014», spiega il comitato, «quindi è emersa l’idea di realizzarvi un percorso con attrezzi ginnici che arrivi fino alla pista ciclopedonale di via Galilei, lungo tutto il centro della frazione». L’organismo ricorda che al progetto di recupero dell’immobile sono stati dedicati il tavolo di lavoro e un’assemblea tenuta il 6 agosto. «Peccato che Puglia non abbia partecipato a nessuna delle due iniziative», conclude, «nelle quali avrebbe potuto esprimere la sua posizione». (g.d.m.)
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