Ex vice questore morto, domani i funerali

L’autopsia rivela un’insufficienza multiorgano. Per ora la Procura va avanti senza alcun indagato
TERAMO. Il primo responso dell’autopsia stabilisce che a causare la morte sia stata una insufficienza multiorgano. Ora saranno gli ulteriori accertamenti disposti dalla Procura a fare chiarezza sulla morte di Leonardo Romano, 71 anni, ex vice questore a Teramo, deceduto in ospedale. Dopo l’autopsia, eseguita ieri dal medico legale Cristian D’Ovidio, è arrivato il nulla osta per la sepoltura e i funerali si svolgeranno domani alle 10 nella chiesa della Madonna della Salute di Villa Mosca. La salma sarà tumulata nel cimitero di Chieti, cittadina di cui l’ex questore era originario.
Nell’inchiesta, aperta dal pm Silvia Scamurra dopo l’esposto presentato dalla figlia maggiore di Romano (rappresentata dall’avvocato Monica Passamonti), per ora non ci sono indagati.
L’ex questore era entrato al’ospedale Mazzini dopo una caduta in casa e successivamente al ricovero era stata accertata la rottura di alcune vertebre. Secondo i familiari durante la permanenza in ospedale sarebbero insorte delle infezioni che avrebbero portato al peggioramento delle condizioni di salute del congiunto. Fra i vari incarichi avuti alla questura di Teramo, Romano è stato vice dirigente della squadra mobile, dirigente della Digos, dell’Anticrimine e dell’ufficio del personale. Ha ricoperto incarichi importanti anche fuori regione e dai confini nazionali: in Albania, con il contingente italiano durante la guerra dei Balcani, e a Bovalino, in Calabria, dove è stato in prima linea contro la criminalità organizzata.(d.p.)

