Ex vigilante deve scontare 2 anni e 9 mesi per rapina
CAMPLI. Lucio Pierannunzi, 63 anni, ex guardia giurata di Campli, è stato arrestato dai carabinieri a seguito della condanna a due anni e nove mesi subita per rapina aggravata ad un portavalori,...
CAMPLI. Lucio Pierannunzi, 63 anni, ex guardia giurata di Campli, è stato arrestato dai carabinieri a seguito della condanna a due anni e nove mesi subita per rapina aggravata ad un portavalori, lesioni, porto e detenzione abusiva di armi. Il provvedimento di carcerazione è stato emesso dal tribunale di Ascoli Piceno.
La vicenda per la quale l'uomo è stato condannato risale al 2006, quando fu assaltato un furgone portavalori dell’Ivri a Valle Castellana. Pierannunzi, insieme a tre complici residenti a Teramo ma di origine romana, venne arrestato dai carabinieri di Teramo con l'accusa di concorso in rapina aggravata per l'assalto al mezzo che trasportava denaro per due uffici postali di Valle Castellana, avvenuto il 13 ottobre 2006. Pierannunzi, secondo quanto ricostruirono i carabinieri della compagnia di Teramo, avrebbe svolto il ruolo di basista, informando i complici delle modalità di trasporto dei valori e fornendo le due pistole servite per l'agguato. Il vigilante rapinato fu bloccato sulla strada provinciale per Valle Castellana, isolata e impervia, da due uomini armati che lo picchiarono e derubarono sia dei sacchi contenenti 130mila euro che della macchina con la radio, impedendogli di fatto di dare l'allarme con tempestività perché anche i cellulari nella zona non hanno copertura di rete. Tutti particolari riferiti dal basista ai tre complici che, dopo la rapina, si erano dileguati a bordo di una Fiat Punto di colore blu.
E' stata l'auto a far risalire i carabinieri all'identità dei rapinatori ma il sospetto che ci fosse un dipendente infedele era ingenerato dal luogo e dalle modalità del colpo. I quattro vennero arrestati in esecuzione di un'ordinanza emessa dal gip del tribunale di Ascoli Piceno, competente per territorio. Oggi per Pieranunzi è arrivata la carcerazione per scontare la condanna definitiva.
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