Ex Villaggio del fanciullo Ecco la devastazione dopo il lungo abbandono

23 Marzo 2018

Fotoamatore di Silvi entra nella struttura e ne documenta il degrado Il progetto di ristrutturazione bloccato da anni non è più valido

SILVI. Vecchie pentole, abiti anneriti dal fuoco, brande ferrose miste a calcinacci e sedie. Ma anche crolli, vegetazione che abbraccia le pareti e quel che resta degli infissi, evidenti infiltrazioni d’acqua. Il Villaggio del fanciullo di Silvi, o meglio quel che ne resta, si presenta così. La struttura costruita nel dopoguerra è da oltre trent’anni abbandonata a se stessa, in uno stato di degrado evidente. A far tornare attuale il problema relativo al suo futuro, che sta molto a cuore ai cittadini di Silvi, sono state delle foto pubblicate da un fotoamatore del luogo sul suo profilo Facebook. Una serie di scatti che – per la loro crudezza – sono stati molto condivisi e discussi.
Il tema sarà al centro certamente delle campagne elettorali di tutti i candidati alle prossime comunali. L’ex colonia marina, centro di aggregazione culturale e sociale, fiore all’occhiello di Silvi in passato, è stata poi abbandonata e quindi è stata ed è oggetto di infinite polemiche e promesse elettorali. A metà degli anni 2000 l’amministrazione comunale guidata da Gaetano Vallescura ha avviato i lavori di ristrutturazione che però vennero bloccati, il cantiere fu anche sequestrato nell'ottobre 2008. Il Comune fece ricorso, e ottenne lo sblocco del cantiere, ma sopravvenne un contenzioso con la ditta appaltatrice. Da quel momento tutto è rimasto fermo, con un progetto di ristrutturazione che non è più valido dato che necessita di adeguamenti sismici e altre valutazioni rese necessarie per via delle nuove normative.
I cittadini nei commenti alle foto condivise palesano tutta la loro indignazione per un luogo che meriterebbe di essere valorizzato e che invece cade a pezzi. Molti ritengono che l’abbattimento sia la soluzione più percorribile. C'è chi sostiene sia il caso di recuperare solo qualche pezzo della struttura come alcuni archi. Per altre persone, invece, la struttura merita di tornare a essere funzionale e funzionante. Servono centri aggregativi per i giovani, servono spazi per le attività associative e distruggere il Villaggio del fanciullo, sostengono, significherebbe cancellare un pezzo di storia recente.
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