Ex Villeroy, niente asta bis Le palazzine restano in affitto
Il commissario Arap Leombroni conferma: «Aspettiamo la ripresa del mercato immobiliare» Il quartiere Gammarana si trasforma nella più grande area commerciale della città
TERAMO. Con la vendita dei capannoni della Villeroy al gruppo marchigiano Gabrielli, titolare dei marchi Tigre, Tigre Amico e Oasi, per il quartiere Gammarana si va delineando un volto più smaccatamente a vocazione commerciale, anche se parte delle volumetrie sarà conservata per la realizzazione di edifici a scopo residenziale.
Il commissario dell’Arap Giampiero Leombroni dopo l’aggiudicazione del secondo lotto al gruppo commerciale per un importo di 5 milioni e 766 mila euro, ha chiarito che per il momento non ci saranno nuove aste per l’alienazione del lotto rimasto invenduto. Dunque le palazzine che ospitano gli uffici dell’Api e di Teleponte, oltre che dello stesso ex consorzio industriale, rimarranno a disposizione dell’ente.
«Per il momento non ci sarà nessun nuovo bando», ha detto Leombroni, «abbiamo capito che per il momento la situazione economica non è favorevole per quel tipo di immobile e ritengo sia di maggiore buon senso lasciare quei locali in affitto agli enti. Per il momento rimarremo ancora noi, ma anche Teleponte mi risulta che abbia avuto una proroga per lo sgombero dei locali. D’altronde», prosegue Leombroni, «quegli immobili vanno integrati nell’insieme urbanistico e nella fisionomia che il gruppo Gabrielli vorrà dare agli spazi aggiudicati».
Per ora si è appreso che il gruppo Gabrielli avrebbe intenzione di realizzare nell’area dei capannoni un grande centro di distribuzione. Da qui il passo è breve per ipotizzare in futuro un’espansione verso un più grande polo commerciale.
Ma gli scenari di una nuova grande area commerciale, che a guardare qualche metro più avanti si sposa con l’operazione del Globo nell’area ex Adone, non limiterebbero, secondo il commissario Arap, altre ipotesi di riqualificazione.
«Le volumetrie sono talmente importanti che c’è spazio sufficiente per la creazione di luoghi multi funzione, abitazioni, luoghi ricreativi e spazi verdi», dice Leombroni. Cedere adesso quelle palazzine sarebbe solo d’intralcio. Aspettiamo segnali di ripresa delmercato immobiliare anche in virtù del fatto che si tratta di un’area appetibile grazie allo svincolo del Lotto zero della Gammarana».
Sulla cessione ha sollevato perplessità il presidente dell’Api Alfonso Marcozzi che ritiene quegli spazi di proprietà della collettività teramana. Tuttavia già a luglio, il sindaco Maurizio Brucchi ebbe modo di fugare le preoccupazioni sull’operazione evidenziando come ogni intervento dovrà essere concertato con l’amministrazione comunale.
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