“Extramuros” richiama in città i teramani che vivono altrove

24 Agosto 2022

Al via da ottobre una serie di incontri con chi si è affermato fuori. Poi ci saranno appuntamenti per riscoprire luoghi e fatti della Teramo storica e due eventi espositivi che dureranno fino a giugno

TERAMO. Parte il prossimo 29 agosto e si concluderà nel giugno 2023: incontri, proiezioni, dibattiti multidisciplinari e scambi di esperienze umane e professionali. È "eXtramuros", il progetto che vedrà Teramo aprire le porte a quei “figli” che hanno costruito la propria vita altrove per creare sinergie con chi, invece, nel capoluogo aprutino ha scelto di restare. L'iniziativa si propone come percorso sociale e culturale costellato di appuntamenti incentrati su temi di attualità, arte, economia, lavoro, volto a favorire lo sviluppo di un sistema di relazioni e interscambio tra Teramo e i teramani che vivono fuori le mura metaforiche della città.
Il progetto, promosso dall'associazione Blowart, vede il patrocinio del Comune e della Cittadellarte Fondazione Pistoletto, e il supporto di Edil Italy. Ieri mattina "eXtramuros" è stato presentato alla stampa dal consigliere comunale Luca Pilotti, che ne è l'ideatore; dalla curatrice Roberta Melasecca, architetto ed esperta in comunicazione per l’arte e l’architettura, di origini teramane; dalla giornalista Pina Manente, del coordinamento organizzativo; dal sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto e dall'assessore alla cultura Andrea Core.
Da lunedì il progetto inizierà a muovere i suoi primi passi con la rassegna cinematografica “Opere rock: la guerra, la pace, la contestazione” a cura di Leonardo Persia. Nella cornice di piazza Sant'Anna si susseguiranno per quattro sere proiezioni di film preceduti da dibattiti con ospiti illustri quali il giornalista Nico Piro e i teramani Marianna De Sanctis, della Cineteca di Bologna, Giacinto Palmarini, attore, e Marco Chiarini, regista. Lunedì 29 agosto sarà proiettato “Hair”; il 30 agosto “Jesus Christ Superstar”; il primo settembre “Quadrophenia” e il 2 settembre “Il fantasma del palcoscenico”. Da ottobre a dicembre "eXtramuros" darà vita, in diversi luoghi di Teramo, a incontri incentrati sui temi del lavoro e della cultura, sui nuovi modelli di città e sul concetto di comunità. Febbraio e marzo vedranno appuntamenti tesi a riflettere sulle peculiarità della Teramo storica, archeologica, artistica, letteraria. Ci sarà spazio per la scoperta di strade e quartieri cittadini, luoghi perduti, ritrovati o da riscoprire con guide d'eccezione. Il viaggio di "eXtramuros" si chiuderà a maggio con due momenti espositivi all'Arca e alla biblioteca Delfico che si protrarranno fino a giugno.
«Si tratta di un progetto in divenire, aperto alle interazioni, alle collaborazioni, agli imprevisti: non sarà un evento da “toccata e fuga”, del quale non resterà traccia. Quello che si sta costruendo è un percorso per la città, da vivere con la città», ha detto la curatrice Melasecca.
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