Extramuros, via ai nuovi incontri

In programma delle iniziative nelle scuole, visite guidate e una esposizione
TERAMO. Dopo gli appuntamenti estivi, Extramuros ha ripreso il suo cammino che nel mese di dicembre ha visto protagonisti tre professionisti teramani impegnati “fuori le mura” tornare a dialogare con la città ed altri talenti “di casa nostra” sono attesi per appuntamenti che si snoderanno da gennaio ad aprile. Ma non solo incontri “a tu per tu”: il progetto contempla iniziative nelle scuole, visite guidate ed un'esposizione. Nelle scorse settimane a raccontare le proprie esperienze sono stati Stefano Canzio, diplomatico alla Farnesina; Emanuel Mazzilli, ingegnere informatico; Francesca Vittorini, ingegnere e architetto.
Il progetto, promosso dall’associazione culturale Blowart, coordinato dal consigliere comunale delegato dall’amministrazione del Comune di Teramo, Luca Pilotti, e curato da Roberta Melasecca, curatrice e direttrice artistica, vede il contributo del Comune e il patrocinio di Cittadellarte Fondazione Pistoletto. «Extramuros si pone una grande sfida: immaginare e realizzare una città aperta, osmotica, circolare, dove si va e si torna, dove ognuno può donare professionalità, visioni del presente e del futuro. Una città dove i giovani non siano appesantiti dal fardello di sentirsi in fuga perché non trovano opportunità, ma uno spazio accogliente ed inclusivo dove le occasioni si possono costruire da veri protagonisti», racconta la curatrice Melasecca. Con Canzio, Mazzilli e Vittorini sono stati affrontati temi diversi, ognuno di loro ha condiviso col pubblico esperienze e progetti professionali differenti. Eppure «due sono principalmente i tratti comuni di questi primi Extramuros: l’amore per la propria città, per il proprio territorio, che delinea una identità precisa ed un profondo senso di appartenenza; e la consapevolezza di essere e vivere in un sistema fluido, che non comprende barriere e frontiere ma li rende contemporaneamente cittadini teramani e cittadini del mondo», prosegue la curatrice, convinta della necessità per Teramo di riscoprirsi «comunità unita, attiva, non giudicante, attenta alle visioni di ognuno». La stessa Melasecca è una “extramuros”: teramana che ha scelto, ad un certo punto della sua vita, di virare verso ciò che da un punto di vista professionale amava di più, allontanandosi da Teramo pur conservando con la città un legame strettissimo. Alla domanda se serva più coraggio ad andare via da una provincia come Teramo o a restare, risponde: «Ci vuole coraggio nella vita. Ci vuole coraggio nel seguire le proprie profonde aspirazioni del cuore».
L'augurio della curatrice è che il progetto possa lasciare «una speranza. Speranza che voglio dare prima di tutto ai miei figli. E coraggio, di prendere in mano la propria vita e aspirare alla felicità». Gli incontri riprenderanno il 7 gennaio col regista Marco Cassini e lo sceneggiatore Davide Orsini; il 13 gennaio sarà la volta di Fernando Filipponi, storico dell'arte e ricercatore del Louvre; ospiti, il 18 gennaio, Pierfrancesco Di Giuseppe, Ceo Regrowth e Michael Odintsov Vaintrub, Coo Regrowth; il 28 gennaio, Fiona Sansone, regista teatrale ed educatrice. A febbraio incontri con l'attrice Elisa Di Eusanio e l'ingegnere spaziale Stefania Tarquini, ma «Extramuros continuerà con le visite guidate alla scoperta dei luoghi nascosti o sconosciuti della città, in collaborazione con la Biblioteca Delfico, e si concluderà a maggio, all’Arca, con un momento espositivo partecipato», conclude la curatrice».(v.m.)

