Fa 3.700 km in bicicletta a 73 anni

1 Giugno 2017

L’impresa di Pino Giansante: il giro del centro-sud lungo le coste

CASTELNUOVO VOMANO. Giuseppe Giansante, per gli amici Pino, ha realizzato il suo sogno, sfidando le 73 primavere. Una bicicletta da corsa, uno zaino di dieci chilogrammi in spalla, due gambe ben allenate e via verso il sogno di girare l’Italia in bicicletta. Un giro d’Italia disegnato sulle regioni del centro-sud, con partenza e arrivo nella sua Castelnuovo Vomano, seguendo scrupolosamente la linea di contorno dello stivale sulle coste del mare Adriatico e del mar Ionio attraverso Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, il giro della Sicilia e poi la risalita sul versante del Tirreno passando per Salerno, Napoli, Roma e L’Aquila. 3.733 i chilometri percorsi, tanti quanti ne percorrono i più famosi ciclisti professionisti nel Giro d’Italia e nel Tour de France, distribuiti in 18 tappe, senza alcuna interruzione, per una media giornaliera di 210 chilometri. Un totale di 161 ore in sella alla bici e una media giornaliera di circa 9 ore.
Giansante ha una vita semplice da pensionato, divisa tra gli hobby della bici e della raccolta dei funghi e i fornelli della sua cucina. Otto chili persi durante il percorso non scalfiscono minimamente un fisico tonico. Solo un po’ di stanchezza, cosa del tutto fisiologica, che non gli impedisce di raccontare la sua avventura con soddisfazione e soprattutto con orgoglio per aver compiuto una bella impresa. «Era da tanto tempo che volevo fare questo giro, e come succede nella vita di tutti i giorni, c’è stato sempre qualcosa che me lo ha fatto rinviare», dice Pino, «in molti me lo hanno sconsigliato, tra cui gli amici con i quali condivido la passione per la bici e perfino mio figlio che spesso si reca in Sicilia per lavoro. Ho scelto un percorso faticoso sì, ma molto suggestivo perché per tutto il percorso ho sempre visto il mare alla mia sinistra, tranne in qualche piccolo tratto. Non ho incontrato grosse difficoltà. Lo sforzo più intenso l’ho dovuto fare salendo sull’Etna fino al Piano Provenzano, quota 1.776. Per il resto tanta soddisfazione per la generosità e accoglienza della gente di ogni paese dove ho sostato». E, al ritorno a Castelnuovo, ad attenderlo c’erano il sindaco e tanti paesani con lo striscione “Bentornato Pino”. Giansante, non contento dell’impresa appena conclusa, ne sta programmando un’altra: concludere il giro d’Italia verso nord.