Fa 4mila km in bici da Roseto a Santiago

L’impresa di Sisto Taddei, insaziabile viaggiatore. In Spagna cade, finisce in ospedale ma continua
ROSETO. Ha attraversato mezza Europa in sella alla sua bicicletta percorrendo circa 4mila chilometri con un borsone, un sacco a pelo, qualche vestito e 10 euro in tasca. Sisto Taddei, rosetano di 53 anni, ama l’avventura ma, in vita sua, mai si sarebbe sognato di svegliarsi una mattina, prendere la sua bici e partire. «Nella notte tra il 9 e il 10 agosto mi sono svegliato di scatto», racconta Sisto, «e ho visto la Madonna. Allora la mattina seguente ho preso la mia bici e sono partito verso Ancona. Con me avevo poco, solo qualche vestito, poco cibo, un po’ d’acqua e 10 euro».
Il viaggio di Sisto, però, non si è fermato ad Ancona. «La mia mente mi diceva di andare a Lourdes. Sono arrivato lì in 22 giorni. Ma non c’è più niente, solo turismo e consumismo sfrenato». Sisto, alla partenza, aveva 10 euro e, durante il percorso, ha incontrato tante persone disposte a offrire lui aiuto. «In Francia ho avuto più difficoltà», precisa Sisto, «le persone sono più diffidenti mentre, in Spagna, ho trovato tante persone disposte a offrirti un sorriso e l’aiuto». Da Lourdes Sisto ha continuato verso la Spagna ma, prima, ha dovuto affrontare i durissimi Pirenei. «Non è stato semplice», afferma Sisto, «e poi con la mia bici sgangherata, senza cambio e con un freno rotto, le difficoltà si triplicavano». Superati i Pirenei, Sisto ha proseguito verso Santiago di Compostela lungo il famoso cammino ma, prima, si è fermato a Finisterra e Murcia. Purtroppo, quasi giunto a Santiago, ha avuto un incidente. «In una discesa mi è scoppiata una gomma», prosegue nel racconto Sisto, «sono caduto e sono dovuto stare 23 giorni fermo. Mi hanno assistito in una struttura a La Coruna dove mi hanno curato, dato da mangiare e vestito, tutto gratuitamente. Sono tornato a Roseto tre giorni fa. Un’esperienza unica, bellissima, emozionante».
Sisto ha dentro di sé la voglia di ripartire, non sa stare fermo. «Sono triste», conclude Sisto, «vorrei ripartire subito se possibile. Sono ancora commosso dalle parole di mia figlia». Queste sono le parole scritte da Chiara in onore del padre: “Continua a conoscere te stesso. Continua a conoscere il mondo, le genti, il viaggio. Continua a conoscere la libertà che, per quelli come noi, è essenza di vita. Provaci, provaci e provaci ancora perché il tempo per riscattarsi da questa vita non è finito. Goditi tutto, insaziabile viaggiatore”.
Luca Venanzi
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