Fa esplodere bomboletta in cella: ferito un agente

TERAMO. Un altro episodio a destare nuovo allarme nel carcere teramano di Castrogno, uno degli istituti più sovraffollati della regione con la presenza di circa 400 detenuti, molti di più di quelli...
TERAMO. Un altro episodio a destare nuovo allarme nel carcere teramano di Castrogno, uno degli istituti più sovraffollati della regione con la presenza di circa 400 detenuti, molti di più di quelli previsti.
Nella serata di lunedì un detenuto ha minacciato con il fuoco un agente di polizia penitenziaria. L’uomo, secondo la ricostruzione fornita dal sindacato Sinappe, ha fatto esplodere una bomboletta a gas, indirizzando le fiamme verso il poliziotto che per proteggersi è caduto a terra facendosi male: per questo è stato medicato al pronto soccorso e dimesso con una prognosi iniziale di 5 giorni. «Già in altre occasioni abbiamo proposto di vietare i fornellini a gas e sostituirli con le piastre elettriche», si legge in una nota del Sinappe, «ma siamo rimasti inascoltati ed esposti al rischio di gesti come quelli di lunedì sera che si aggiungono alle tante altre offese che quotidianamente ci travolgono. Non è più tollerabile il silenzio dell’amministrazione penitenziaria su questa situazione di insicurezza e condizioni di servilismo che i detenuti pretendono di opporre alle divise, forti di normative ed ideologie che sembrano occuparsi più di rendere confortevole la permanenza negli istituti che di recuperare e rieducare i ristretti. La polizia penitenziaria non ha “armi” per dimostrare il proprio dissenso e il disagio subito da una gestione pubblica che ormai non garantisce più la sicurezza e non offre ambienti di lavoro idonei, tali da sostenere i diritti dei lavoratori».(d.p.)
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