Fabbrica di botti, scatta l’allarme
Residenti di Villa Gallo preoccupati per l’arrivo dello stabilimento
NOTARESCO. C’è preoccupazione tra i residenti di via Gallo, a Notaresco, per l’ipotizzata apertura di una fabbrica e deposito di materiali esplodenti nella zona. Nelle vicinanze infatti sono presenti attività agricole e biologiche di qualità, fiore all’occhiello del territorio teramano, e secondo i cittadini di quell’area non sarebbe opportuno realizzare una fabbrica di fuochi d’artificio che potrebbe anche determinare una forte riduzione del valore dei terreni, dove ci sono molti uliveti. Nei giorni scorsi la commissione tecnica territoriale in materia di sostanze esplodenti, nominata e presieduta dal prefetto Massimo Zanni e composta, come previsto dalla normativa in materia, da rappresentanti dell’Esercito, dei vigili del fuoco, della polizia e dal Genio civile, ha effettuato un primo sopralluogo nell’area designata a ospitare l’insediamento produttivo per l’accertamento dei requisiti di idoneità.
I residenti lamentano di non essere stati coinvolti (anche se questo non è previsto dalla normativa) e sperano che il Comune si faccia carico delle preoccupazioni della popolazione, anche alla luce dei recenti incidenti che hanno coinvolto stabilimenti simili in Abruzzo, di cui uno nel territorio di Notaresco. I cittadini, pur confidando negli accertamenti delle istituzioni preposte, chiedono ai vari rappresentanti della commissione tecnica di «fare chiarezza sul passato diniego di simili autorizzazioni in altri comuni del territorio». Se dovessero aprire la fabbrica di fuochi d’artificio, i residenti di via Gallo, proprietari delle aree agricole della zona circostante, sarebbero costretti a vendere i loro terreni, evidenziando gravi danni per l’economia locale. Il sindaco di Notaresco Diego Di Bonaventura, contattato nel merito, per il momento non rilascia dichiarazioni. (l.v. )

